Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini convocherà le compagnie petrolifere per un incontro mercoledì 18 marzo 2026 a Milano. L’ha comunicato il ministero dopo che il vicepremier «si è confrontato a lungo con i tecnici e ha posto l’accento sulla speculazione in atto a danno di cittadini e trasportatori, derivante da aumenti ingiustificati del prezzo dei carburanti». Le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati si sono attestate, alla chiusura del 12 marzo rispetto al 27 febbraio, su livelli superiori di 19,3 centesimi al litro per la benzina e di 33,7 centesimi al litro per il gasolio. Per quanto riguarda i prezzi alla pompa di venerdì 13 marzo, i valori medi nazionali in modalità self per benzina (1,82 euro al litro) e gasolio (2,05 euro al litro) risultano più elevati, rispetto a venerdì 27 febbraio 2026, rispettivamente di 15,3 centesimi e 32,2 centesimi al litro.
Il Codacons: «Basta chiacchiere, serve tagliare le accise»
«Sui carburanti basta chiacchiere e basta convocazioni, serve tagliare le accise e serve farlo in fretta per evitare una escalation inflazionistica con conseguenze enormi sulla nostra economia», ha affermato il Codacons commentando la decisione del Mit di incontrare le compagnie petrolifere. L’associazione ha inoltre annunciato di essere al lavoro per un esposto a tutte le procure italiane per chiedere di indagare su possibili speculazioni sui prezzi al dettaglio.
