Riaperti dalle 7 i seggi per il referendum confermativo della legge costituzionale recante: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Le urne saranno aperte fino alle 15, poi inizierà lo spoglio. Il primo giorno di voto sulla riforma della giustizia si è chiuso alle 23 di domenica 22 marzo con un’affluenza al 46,07 per cento, oltre ogni aspettativa. Le percentuali parziali superano infatti già i precedenti referendum costituzionali per i quali le urne erano rimaste aperte due giorni: in occasione della consultazione del 2020 sul taglio dei parlamentari, alla stessa ora, sei anni fa, aveva votato il 39,4 per cento degli aventi diritto (il giorno dopo si sarebbe arrivati al 51,12 per cento). A Bologna e Firenze l’affluenza alle 23 era già arrivata al 57 per cento. A Milano ha superato il 53 per cento. Attorno al 50 per cento Roma, Genova, Verona, Brescia, Treviso, Cremona e Vicenza. Maglia nera la Sicilia, con un’affluenza attorno al 35 per cento. Non c’è quorum, vince dunque chi prende un voto in più.

