
Ancora una donna il cui nome è stato apposto su una croce al cimitero Flaminio senza il suo consenso. Dopo il caso di M. L., un'altra signora denuncia una grave violazione della privacy avvenuta dopo un'aborto successivo alla ventesima settimana. E la lista delle donne le cui volontà non sono state prese in considerazione potrebbe allungarsi ancora.
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