
Un'operatrice sanitaria avrebbe lavorato in una Rsa di Milano nonostante fosse positiva al Covid-19 e dopo essere stata mandata a casa avrebbe aspettato per un mese il tampone. Un'anziana sarebbe invece morta in un'altra Rsa milanese e probabilmente sarebbe stata contagiata perché non venivano utilizzati i dispositivi e le procedure di protezione adeguate. Queste alcune delle storie al centro di due esposti presentati da Medicina democratica e Usb ai tribunali di Milano e Pavia.
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