Domenico in condizioni critiche al Monaldi: “Non soffre, è sedato”

AGI - "La situazione è molto critica", ma "non ci accaniamo e non stacchiamo la spina". Così Antonio Corcione, direttore dipartimento Area critica dell'ospedale Monaldi di Napoli, parlando con i giornalisti in merito alla situazione del bambino di due anni ricoverato dal 23 dicembre per un trapianto di cuore.

"Noi stiamo applicando una legge dello Stato, del 2017 - spiega - che tutela il paziente. Con i genitori abbiamo condiviso la terapia da fare. Non ci accaniamo, non stacchiamo la spina, non facciamo le cure palliative che si fanno a casa, non facciamo la terapia del dolore. Il bambino è sedato, collegato a un apparecchio e ha una grande insufficienza multiorgano".

Il bambino non soffre

"Il bambino non soffre. È sedato, è come fare un'anestesia generale. È garantito che il bambino non sente dolore. Con la famiglia abbiamo concordato di non accanirci con le terapie e di tutelare il paziente, che è in gravissime condizioni", aggiunge Corcione.

Nessun accanimento terapeutico

"Non c'è accanimento - conclude - stiamo facendo l'indispensabile per tutelare il piccolo. L'ECMO continua, è fondamentale, ma dopo tanti giorni ci porta anche tanti problemi, ma alternative non c'erano".

Lo “scoop” di Fiorello: De Martino prossimo conduttore del Festival di Sanremo

Durante l’ultima puntata de La Pennicanza, Fiorello è riuscito a strappare all’attuale Direttore Generale della Rai Roberto Sergio la conferma che sarà Stefano De Martino a raccogliere il testimone da Carlo Conti come prossimo conduttore del Festival di Sanremo. Non è un annuncio ufficiale, ma poco ci manca. Ecco cosa è successo.

La chiamata di Sergio a Fiorello

Sergio ha chiamato Fiorello mentre era in diretta su Radio Due e in visual radio sul canale 202 e su RaiPlay. Dopo aver scambiato qualche battuta, lo showman ha chiesto al dirigente Rai: «Può dirci qualcosa che non sappiamo del futuro di questa azienda? Una cosa, che so, Sanremo dell’anno prossimo per esempio». A quel punto, Sergio ha risposto: «Ma chi? De Martino». Poi la chiusura della chiamata, piuttosto frettolosa.

La smentita del dirigente Rai

Successivamente, parlando di «gag incomprensibile», Sergio ha smentito di aver fatto annunciato De Martino come conduttore di Sanremo 2027, dopo essere stato “imbeccato” da Fiorello senza nemmeno poter capire cosa stesse accadendo.

Il Viminale dovrà risarcire oltre 21 milioni di euro per il mancato sgombero di un palazzo di Roma

Il ministero dell’Interno è stato condannato a risarcire oltre 21 milioni di euro per il mancato sgombero di Spin Time, palazzo di 10 piani e 21 mila metri quadrati nel rione Esquilino di Roma, occupato nel 2013 dal movimento per il diritto all’abitare Action. Lo riporta Adnkronos. A stabilire il risarcimento è stata la seconda sezione civile del Tribunale di Roma, dopo la causa intentata da InvestiRE Sgr.

L’edificio occupato un tempo era la sede dell’Inpdap

L’edificio occupato, che si trova in via Santa Croce in Gerusalemme (non lontano dalla stazione Termini), in passato è stato sede dell’Istituto nazionale di previdenza e assistenza dei dipendenti dell’amministrazione pubblica (Inpdap), poi confluito nell’Inps. La chiusura degli uffici dell’ente iniziò nel 2003 e il definitivo abbandono del palazzo era arrivato nel 2010. Successivamente era stato venduto al fondo di investimenti immobiliari Investire SGR. Poi l’occupazione da parte di Action, a seguito della quale hanno trovato casa nell’immobile oltre 150 famiglie, per un totale di circa 400 persone.

La sentenza appena notificata al Viminale

Secondo quanto riporta Adnkronos, la sentenza (di 25 pagine) è stata emessa il 18 dicembre ed è stata appena notificata al Viminale. «È vero che l’occupazione illecita, e quindi il reato è stato posto in essere da soggetti terzi, ma il danno conseguente a tale occupazione può e deve essere imputato al ministero dell’Interno», si legge nella sentenza. Questo perché il Viminale «a fronte della emissione da parte dell’Autorità giudiziaria di un provvedimento di sequestro preventivo, aveva uno specifico obbligo di impedire la prosecuzione dell’illecito, essendo obbligato a dare esecuzione al decreto di sequestro». Su richiesta del pm del 27 febbraio 2020, il gip di Roma aveva ordinato il sequestro preventivo dell’immobile il 31 marzo 2020. Ma l’ordine non è stato mai eseguito. Matteo Piantedosi, attuale ministro dell’Interno, ha inserito Spin Time Labs nel piano sgomberi della prefettura di Roma.

L’annuncio dell’Iran: «Bozza di accordo per gli Usa entro 2-3 giorni»

L’Iran prova a sventare la minaccia di un massiccio attacco degli Stati Uniti. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, in un’intervista al programma Morning Joe dell’emittente americana Msnbc, ha infatti annunciato che «entro due o tre giorni» sottoporrà alle sue controparti statunitense la proposta di Teheran per un accordo sul nucleare: «Dopo il via libera finale dei miei superiori, la bozza sarà consegnata a Steve Witkoff».

Gli Stati Uniti non avrebbero chiesto l’arricchimento zero dell’uranio

Araghchi ha poi spiegato che Witkoff e l’altro negoziatore Usa, Jared Kushner, nel corso dell’ultimo round di colloqui che si è tenuto a Ginevra non hanno chiesto all’Iran lo stop completo all’arricchimento dell’uranio. «Ora stiamo parlando di come garantire che il programma nucleare iraniano, compreso l’arricchimento, sia pacifico e lo rimanga per sempre», ha aggiunto.

L’annuncio dell’Iran: «Bozza di accordo per gli Usa entro 2-3 giorni»
I colloqui di Ginevra sulla stampa sul Tehran Times (Ansa).

Washington intensifica intanto il dispiegamento militare in Medio Oriente

L’attacco americano, va detto, resta tutt’altro che un’ipotesi campata in aria. Gli Stati Uniti stanno infatti intensificando il dispiegamento navale e aereo in Medio Oriente. La portaerei USS Gerald R. Ford, la più grande al mondo, è infatti entrata nelle acque del Mar Mediterraneo. E lo stesso ha fatto il cacciatorpediniere USS Mahan, parte integrante del gruppo da battaglia guidato dalla Ford.

Bimbo di 15 mesi muore per aver ingoiato cocaina

AGI - Quella che la scorsa estate era apparsa come una tragedia inspiegabile, una fatalità, si è rivelata essere in realtà un caso di omicidio. Il bambino di soli 15 mesi deceduto lo scorso agosto a Vasto (Chieti), in Abruzzo, non è morto per cause naturali o per un banale incidente domestico.

A ucciderlo è stata un'intossicazione acuta causata dall'ingestione di cocaina trovata all'interno della sua abitazione. Per questo la madre del bimbo è indagata per omicidio colposo e dovrà affrontare anche l'imputazione per false informazioni al pubblico ministero.

Le prime indagini e le ipotesi iniziali

Durante i primi interrogatori sull'accaduto, infatti, la madre avrebbe evitato di riferire ai magistrati della presenza della droga all'interno della casa. Quando la madre portò il piccolo in ospedale, le prime ipotesi si erano concentrate su un possibile soffocamento dovuto all'ingestione di un corpo estraneo o, in alternativa, alla cosiddetta sindrome della morte in culla.

Gli accertamenti successivi e la scoperta della droga

Gli accertamenti successivi (con l'abitazione sequestrata dall'Autorità giudiziaria) hanno portato alla luce la presenza della sostanza stupefacente letale lasciata in casa, in un punto facilmente raggiungibile dal bambino di poco più di un anno. Le indagini vanno avanti.

La Corte suprema Usa boccia i dazi di Trump

La Corte suprema degli Stati Uniti si è pronunciata contro i dazi imposti dal presidente Donald Trump nel 2025. I giudici hanno ritenuto che il tycoon sia andato oltre la sua autorità imponendo tariffe attraverso una legge riservata all’emergenza nazionale, il provvedimento del 1977 denominato International emergency economic powers act (Ieepa) che conferisce al presidente il potere di regolamentare il commercio in risposta a un’emergenza, che Trump aveva evocato per “giustificare” alcuni dazi – la prima volta nel febbraio 2025 per tassare le merci provenienti da Cina, Messico e Canada, affermando che il traffico di droga da quei paesi costituiva un’emergenza, poi ad aprile, ordinando prelievi dal 10 al 50 per cento sulle merci provenienti da quasi tutti i paesi del mondo. «Riteniamo che l’Ieepa non autorizzi il presidente a imporre tariffe», si legge nella sentenza. Secondo i giudici, il presidente non poteva utilizzare i suoi poteri esecutivi per imporre le tariffe doganali ma sarebbe stata necessaria una decisione del Congresso.

La Corte si è pronunciata con una maggioranza di 6-3

La Corte si è espressa contro i dazi con una maggioranza di 6-3. I tre giudici liberali Ketanji Brown Jackson, Elena Kagan e Sonia Sotomayo, insieme ai tre giudici conservatori Amy Coney Barrett, Neil Gorsuch e John Roberts, hanno votato per abbattere le tariffe. I giudici Brett Kavanaugh, Samuel Alito e Clarence Thomas hanno dissentito.

La reazione delle Borse

Wall Street ha risposto rapidamente e positivamente alla sentenza della Corte. Ecco come si comportano i principali indici:

  • l’indice S&P 500 avanza dello 0,45 per cento;
  • il Dow Jones avanza dello 0,07 per cento;
  • il Nasdaq è allo 0,42 per cento.

Trump: «Vergogna»

Donald Trump ha reagito alla decisione della Corte Suprema di abbattere le sue tariffe definendola una “vergogna”. Avrebbe fatto l’osservazione mentre parlava a un incontro con i governatori statali, riporta la Bbc citando una sua fonte.

Morta l’attrice e cantante Angela Luce

È morta a 88 anni Angela Luce: a teatro aveva recitato al fianco di Eduardo De Filippo, che l’aveva scoperta, e al cinema con Alberto Sordi, Marcello Mastroianni e Totò, lavorando per registi come Pupi Avati e Mario Martone. Vincitrice di un David di Donatello, all’attività di attrice aveva affiancato quella di cantante, partecipando anche al Festival di Sanremo.

Era stata scoperta da Eduardo De Filippo

Vero nome era Angela Savino, era nata a Napoli nel 1937 e nella sua città aveva cominciato a calcare il palcoscenico. Non ancora ventenne fu notata da Eduardo De Filippo, che la definì «una forza della natura» e la accolse nella sua compagnia senza nemmeno un provino; assieme furono protagionisti della versione teleteatrale de Il contratto. Nel corso della carriera teatrale lavorò anche con Peppino De Filippo e Nino Taranto.

Nel 1996 aveva vinto il David di Donatello

Nel 1956 l’esordio al cinema con Ricordati di Napoli, diretto da Pino Mercanti. Negli anni seguenti interpretò film come Il vedovo di Dino Risi, Lo straniero di Luchino Visconti e Signori si nasce di Mario Mattioli, al fianco di Totò. Attrice poliedrica, tra le sue interpretazioni più significative di Angela Luce ci sono quelle ne Il Decameron di Pier Paolo Pasolini e in Malizia di Salvatore Samperi. Per La seconda notte di nozze di Pupi Avati ricevette la nomination al Nastro d’argento. La parte ne L’amore molesto di Mario Martone nel 1996 le valse il David di Donatello (miglior attrice non protagonista) e una nomination per la Palma d’oro a Cannes.

Nel 1975 arrivò seconda a Sanremo

Per quanto riguarda la carriera di cantante, Angela Luce partecipò due volte a Un disco per l’estate e una al Festival di Sanremo, arrivando seconda nel 1975 con il brano Ipocrisia. Tra i suoi dischi più apprezzati ci sono Che vuò cchiù e Cafè Chantant, incisi negli Anni 70.

Il governo vuole impugnare la sentenza sul caso Sea Watch

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato che il governo intende impugnare la sentenza del tribunale di Palermo sul caso Sea Watch, che ha disposto un risarcimento di 76 mila euro in favore della ong. «Noi fino adesso, e continueremo a farlo, abbiamo praticato il confronto con questo tipo di sentenze impugnandole, quindi valorizzando il sistema giudiziario che prevede tre gradi di giudizio e quando è stato possibile l’abbiamo impugnato, quindi anche in questo caso faremo così», ha dichiarato a margine dell’inaugurazione dell’ufficio PolMetro della Questura di Roma alla Stazione Termini.

Piantedosi: «I numeri danno ragione al governo»

Sempre a proposito di immigrazione, ha dichiarato: «Quello che voi chiamate blocco navale è un’ipotesi normativa che adesso farà il suo giro nelle aule parlamentari e quindi è una cosa completamente diversa. Io segnalo solo che con le politiche di questo governo c’è una progressiva riduzione degli arrivi irregolari. Guardate i numeri che riguardano anche quest’anno il calo degli sbarchi, vuol dire che il complesso delle iniziative che stiamo mettendo in campo, anche a prescindere dalle iniziative giudiziarie, sta dando ragione alle politiche del governo».

Salvini: «Con me al Viminale Rackele non avrebbe vita facile»

Sul caso del risarcimento alla Sea Watch è intervenuto anche Matteo Salvini, che all’epoca dei fatti a cui si riferisce la sentenza era ministro dell’Interno: «Votare per cambiare o no la giustizia incide con la nostra vita quotidiana. Se tornerò ministro dell’Interno con me Rackete (ndr la comandante della nave) non avrebbe vita facile. Ma se la politica costruisce delle leggi sulla sicurezza, possono piacere o non piacere, e poi i giudici però decidono il contrario, è complicato».

Piantedosi inaugura il nuovo posto di Polizia a Termini

AGI - "È l'inaugurazione di un posto di polizia così importante, in un luogo nevralgico per la sicurezza della città di Roma. Questo progetto mi piace moltissimo". Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, all'inaugurazione del nuovo ufficio della questura a Roma Termini, definendo il presidio un modello sperimentale ispirato a quanto già realizzato a Milano e cresciuto 'dal basso' grazie all'impegno degli operatori.

"Quando ne parlammo qualche mese fa col questore, col prefetto e col capo della polizia pensammo di fare un modello sperimentale, riproponendo qui quello che già veniva da qualche anno nella città di Milano. Il compiacimento è che è un progetto che non è cresciuto dall'alto ma si sta sviluppando dal basso" ha spiegato.

Potenziamento dell'organico e sinergia

Il ministro ha sottolineato la sinergia tra forze dell'ordine e ha annunciato il potenziamento dell'organico: "Raddoppiamo l'organico. Qui abbiamo il proposito, con le immissioni che faremo a metà anno, di aggiungere altre decine di unità di personale per arrivare alla quota di 80 persone in organico".

La nuova polizia della metropolitana

"Creiamo una specialità della polizia di Stato, la polizia della metropolitana. La metropolitana di Roma è attraversata da centinaia di migliaia di persone al giorno, quindi avviciniamo ancora di più le forze di polizia alla vita quotidiana dei cittadini" ha concluso il ministro.

Unicredit supporta il piano di investimenti di Blu Ocean

Unicredit ha erogato un finanziamento a Sal (Stato avanzamento lavori) di 3,2 milioni alla società Blu Ocean. L’operazione è finalizzata alla realizzazione di due nuove celle frigorifere di circa 10 mila metri cubi, che saranno destinate allo stoccaggio di prodotti surgelati e integrate con la struttura già esistente nel comune di Casteldaccia. Blu Ocean si occupa della selezione e distribuzione di pesce fresco, surgelato e prodotti alimentari, garantendo elevati standard di qualità. È presente con punti vendita diretti e numerosi corner nei supermercati, garantendo una diffusione capillare dei suoi prodotti. L’investimento che verrà realizzato ha una chiara valenza Esg dal punto di vista ambientale grazie all’adozione di impianti ad alta efficienza energetica, sul piano sociale in quanto consolida i livelli occupazionali e garantisce standard elevati di sicurezza alimentare, oltre che di governance, in quanto grazie al cda e a un controllo di gestione assicurerà trasparenza decisionale e un presidio più efficace dei rischi.

Lo Coco: «Questo progetto genererà un impatto concreto e positivo sul territorio»

Queste le dichiarazioni di Marco Lo Coco, presidente di Blu Ocean: «Questo investimento rappresenta un passaggio chiave del nostro Piano industriale 2026-2030, orientato a rafforzare la nostra leadership nel mercato di riferimento e a sostenere una crescita solida, strutturata e di lungo periodo. Non si tratta semplicemente di un ampliamento infrastrutturale, ma di una scelta strategica pienamente coerente con il percorso Esg che l’azienda ha intrapreso da anni, integrando efficienza energetica, sicurezza alimentare, tutela occupazionale e solidità della governance in un’unica visione di sviluppo responsabile. Blu Ocean è pienamente consapevole del proprio ruolo economico e sociale sul territorio e ritiene che questo progetto possa generare un impatto concreto e positivo in termini di occupazione, competitività e sviluppo per la comunità locale. Desideriamo ringraziare Unicredit per la fiducia accordata e per una collaborazione consolidata nel tempo, che continua a rappresentare un elemento determinante nel nostro percorso di crescita e rafforzamento aziendale».

Malandrino: «Impegnati a favorire interventi che promuovono uno sviluppo sostenibile»

Gli ha fatto eco Salvatore Malandrino, Regional manager Sicilia di Unicredit: «Il finanziamento destinato ai piani di sviluppo di Blu Ocean testimonia il nostro continuo impegno verso il tessuto produttivo siciliano. La nostra presenza capillare sul territorio ci permette di accompagnare efficacemente le imprese nei loro percorsi di crescita, favorendo interventi che promuovono uno sviluppo economico sostenibile a beneficio delle comunità in termini di occupazione, innovazione e qualità ambientale».