Dopo Amazon, anche Meta annuncia importanti licenziamenti. La compagnia di Mark Zuckerberg si prepara a tagliare 600 posti di lavoro nella sua divisione di intelligenza artificiale nell’ambito di un ampio sforzo per accelerare il processo decisionale e semplificare le operazioni interne. La conferma arriva da un portavoce dell’azienda, che ha parlato di un comunicato fatto recapitare ai dipendenti da Alexandr Wang, fondatore di Scale AI ed entrato in Meta a giugno come responsabile dell’IA in seguito a un investimento di 14,3 miliardi di dollari.
I tagli di Meta colpiranno i dipendenti dell’infrastruttura IA da fine novembre
Come ha riportato in anteprima Axios, i licenziamenti interesseranno la Fundamental AI Research di Meta, nota anche come FAIR, e la divisione di prodotti e infrastrutture di intelligenza artificiale. Non riguarderanno invece il Superintelligence Lab o TBD Lab, recentemente istituito e assegnato proprio alla gestione di Wang. I dipendenti americani sono stati già informati che il taglio è previsto entro il 21 novembre: agli interessati, che possono comunque candidarsi per altre posizioni interne qualora lo volessero, saranno devolute 16 settimane di buonuscita oltre a due settimane extra per ogni anno di servizio. A spingere per la riduzione del personale sarebbe stato, secondo indiscrezioni, il Ceo in persona Zuckerberg, indispettito dalla lentezza dei progressi nell’IA per le reazioni contrastanti ai modelli Llama 4. Il fondatore di Facebook è convinto che, riducendo la burocrazia e facilitando un processo decisionale rapido, il team possa diventare molto più agile.

Licenziamenti in arrivo anche in Amazon
Non solo Meta. Come rivelato dal New York Times grazie ad alcuni documenti visionati in anteprima, Amazon si starebbe preparando a sostituire circa 600 mila lavoratori negli Stati Uniti con i robot nel prossimo decennio. L’obiettivo è raddoppiare le consegne entro il 2033 senza aumentare la forza lavoro tramite un’automazione che potrebbe coprire fino al 75 per cento delle operazioni. L’azienda tuttavia non ha confermato, ma ha respinto l’idea di una riduzione del personale parlando di quadro incompleto e fuorviante. «Nessuno ha creato più posti di lavoro di Amazon negli Stati Uniti nell’ultimo decennio», ha precisato la portavoce di Amazon, Kelly Nantel, a margine dell’evento Delivering the future. «Stiamo attivamente assumendo nei centri logistici in tutto il Paese e abbiamo annunciato il nostro piano per assumere 250 mila persone per la stagione natalizia».



