Amazon punta a sostituire mezzo milione di lavoratori con i robot

Amazon si prepara a sostituire oltre mezzo milione di lavoratori negli Stati Uniti con i robot entro il prossimo decennio. Lo rivelano dei documenti interni ottenuti dal New York Times. L’obiettivo è raddoppiare le vendite entro il 2033 senza aumentare la forza lavoro, grazie a un’automazione che potrebbe coprire fino al 75 per cento delle operazioni. I piani, illustrati ai dirigenti nel 2024, prevedono di evitare l’assunzione di circa 160 mila persone entro il 2027, con un risparmio stimato di 30 centesimi per ogni articolo gestito. Il modello di riferimento è il centro di Shreveport, in Louisiana, inaugurato lo scorso anno: con mille robot in funzione, impiega la metà dei lavoratori rispetto a un magazzino tradizionale. Lo schema verrà esteso ad almeno 40 siti entro la fine del 2027, a partire da Virginia Beach.

Amazon punta a sostituire mezzo milione di lavoratori con i robot
I robot con capacità tattile, in grado di raccogliere oggetti con una finezza paragonabile a quella umana (Ansa).

Amazon sostiene che non si tratti di un piano di riduzione del personale

Nei documenti interni, Amazon prevede anche strategie di comunicazione per attenuare l’impatto sociale dei robot: evitare parole come “automazione” o “intelligenza artificiale”, preferendo “tecnologia avanzata”. La portavoce della multinazionale Kelly Nantel, contatta dal New York Times, respinge però l’idea di un piano di riduzione del personale, sostenendo che l’automazione creerà nuovi ruoli tecnici. Ma, come avverte l’economista del MIT Daron Acemoglu, se il progetto verrà realizzato, «uno dei maggiori datori di lavoro degli Stati Uniti diventerà un distruttore netto di occupazione».