
Dopo l'incendio al campo profughi di Lipa, in Bosnia, dello scorso dicembre circa 900 persone sono rimaste senza niente. E le abbondanti nevicate di questi giorni non hanno fatto che peggiorare una condizione già al limite: dormono nella foresta, con temperature che di notte crollano a venti gradi sotto lo zero, alcuni sono scalzi, non hanno un luogo dove ripararsi. Una catastrofe umanitaria che accade sotto gli occhi di Bruxelles, a pochi chilometri dai confini dell'Unione europea.
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