
Secondo i pm non ci sarebbe la prova che La Russa e l'amico abbiano percepito la mancanza di volontà da parte della ragazza nel compiere atti sessuali. Manca anche la prova, secondo i magistrati, che le sostanze stupefacenti assunte dalla 22enne possano aver alterato la sua capacità di esprimere consenso.
Continua a leggere
