
Presentato in concorso a Cannes 2025, il film vede Valeria Golino nei panni dell’autrice de L’arte della gioia. Una malinconia riflessione sul carcere e sull’amicizia con una sorprendente Elodie. Le tre protagoniste sono senza alcun dubbio il punto forte di un vigoroso film che si propone di restituire a pieno la portata dell’opera di Goliarda Sapienza e le sue riflessioni sull’esperienza carceraria. Dopo la “Ferrante Fever”, questo potrebbe essere solo l’inizio di una “Sapienza mania”. E noi non vediamo l’ora.
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