Nelle ultime ore, l’Inps ha pubblicato un nuovo messaggio indirizzato alle famiglie che, in questi mesi, stanno presentando la domanda di rinnovo dell’Assegno di inclusione (Adi) 2025, con particolare riferimento al percorso e ai colloqui da tenere con i servizi sociali e i Centri per l’impiego (Cpi). I chiarimenti si sono resi necessari per le difficoltà sperimentate dalle famiglie nell’orientarsi tra i vari adempimenti burocratici, ma anche per dare attuazione alle misure di semplificazione intervenute nel frattempo. Interessati ai percorsi sono le famiglie che hanno percepito, nel 2025, la diciottesima mensilità dell’Assegno di inclusione e che, pertanto, devono presentare la domanda di rinnovo della misura per ulteriori 12 mesi, previa sospensione di un mese. Ecco, quindi, cosa bisogna sapere circa i percorsi relativi agli uffici e alle sottoscrizioni sui portali online.
Colloqui rinnovo Assegno inclusione 2025: quali sono i percorsi da affrontare?

Con il messaggio numero 3048 del 14 ottobre 2025, l’Inps fornisce indicazioni circa la presentazione della domanda di rinnovo dell’Assegno di inclusione e le norme di semplificazione introdotte di recente. Infatti, le famiglie che non hanno subito variazioni della propria composizione beneficiano di percorsi ridotti nella richiesta dei 12 mesi aggiuntivi dell’Adi. L’Inps conferma che i nuclei familiari, entro la scadenza di 120 giorni dalla data di sottoscrizione del Patto di attivazione digitale (Pad) debbano presentarsi ai servizi sociali. Nella comunicazione, l’istituto di previdenza chiarisce che questo termine inizia a decorrere dalla data di presentazione dell’istanza di rinnovo.
Quando si viene convocati per i colloqui rinnovo Assegno inclusione 2025
Inoltre, le famiglie possono verificare la propria situazione, ovvero il proprio percorso, accedendo al portale Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (Siisl) dopo aver presentato la domanda di rinnovo dell’Assegno di inclusione e questa sia stata accolta. La fase, quindi, si supera a conclusione dell’analisi multidimensionale dei servizi sociali. Ovvero, entro i 120 giorni, periodo nel quale si può essere convocati per il colloquio dai servizi sociali a seguito della domanda di rinnovo dell’Assegno di inclusione, gli operatori accertano:
- i percorsi di inclusione sociale e lavorativa già individuati nei precedenti periodi, prima che scadesse l’Adi. In tal caso, gli operatori convalidano o modificano i contenuti dell’analisi multidimensionale eseguita in precedenza;
- la coerenza del percorso individuato in precedenza con i bisogni del nucleo familiare;
- il completamento dell’analisi multidimensionale con gli eventuali aggiornamenti.
L’ultimo punto è propedeutico all’azzeramento dei contatori del pagamento dell’Assegno di inclusione e fissare la nuova scadenza delle 12 mensilità.
Quando sottoscrivere i patti Pad e il Psp?

La fase che consente di adottare i percorsi con i servizi sociali al fine di confermare il pagamento dell’Adi nei successivi 12 mesi, potrebbe includere anche incontri successivi per terminare la pratica. In tal caso, un nuovo appuntamento può essere fissato nel termine di 90 giorni, periodo nel quale i servizi sociali possono convocare la famiglia oppure quest’ultima può presentarsi spontaneamente. Una volta accertato il percorso sociale e lavorativo della famiglia, l’aspetto più importante riguarda i componenti che siano nelle condizioni di lavorare e, pertanto, inseriti nel percorso di attivazione lavorativa presso il Centro per l’impiego. Ai soggetti «occupabili» compete, pertanto, la sottoscrizione del Patto di attivazione digitale individuale (Padi) nel termine di 60 giorni se non già firmato in precedenza. Il secondo adempimento che compete a chi sia nell’età per lavorare riguarda la sottoscrizione del Patto di servizio personalizzato (Psp).
