Tra le prestazioni che potrebbero cambiare volto nel 2026, si segnala il bonus 850 euro destinato agli anziani che, almeno nel primo anno di debutto, il 2025, sta avendo qualche difficoltà di assegnazione secondo quanto riportano i sindacati. La misura, infatti, conosciuta come «Prestazione universale» ed erogata dall’Inps, consente agli anziani over 80 di fruire di un’indennità fissa mensile, per l’appunto di 850 euro, nel periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026 in formula sperimentale. Tra i requisiti richiesti per presentare la domanda figura anche la condizione di non autosufficienza dei destinatari e l’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) fino a 6 mila euro. Infine, i richiedenti devono essere assistiti già dall’assegno di accompagnamento, prestazione alla quale si aggiunge, per l’appunto, il bonus per gli anziani non autosufficienti.
Bonus 850 euro anziani, quante sono le domande accettate?

Tuttavia, secondo quanto riportano la Uil e la Uil Pensionati, le stime dell’Inps sull’andamento delle domande nel 2025 segnalano che solo il 41 per cento delle istanze trasmesse sarebbero accettate dall’istituto di previdenza. Pertanto, l’Inps respingerebbe sei domande su dieci per l’insussistenza dei requisiti delle famiglie richiedenti, in particolare per quanto concerne il parametro dell’Isee. Proprio il criterio economico potrebbe essere portato nel prossimo anno da 6 mila a 12 mila euro. Tuttavia, alzare la soglia dell’indicatore economico della famiglia potrebbe, secondo quanto fanno sapere dalla Uil, non essere sufficiente per incrementare il numero delle domande accettate dall’Inps.
Quali requisiti servono per richiedere il bonus 850 euro anziani?
Sul sito della Uil sono riportate le dichiarazione di Santo Biondo, segretario confederale della Uil, e di Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil Pensionati, all’indomani dell’adozione dei decreti attuativi sulla Prestazione universale. «Siamo stati facili profeti a sostenere che gli 850 euro integrativi dell’indennità di accompagnamento fossero una misura parziale e non esaustiva per dare risposte ai bisogni delle persone non autosufficienti. La prestazione universale – si legge ancora sul sito istituzionale – viene erogata a una platea molto limitata rispetto alle esigenze reali, perché lo stanziamento previsto è insufficiente, e riguarda le persone con più di 80 anni di età e un Isee di 6 mila euro. Le stime dell’Inps parlano di circa 5 mila domande pervenute, delle quali soltanto il 41% accettate, a fronte di 1.520.000 anziani over 70 anni non autosufficienti che beneficiano dell’assegno di accompagnamento. Non è assolutamente sufficiente la proposta del Ministero del Lavoro di alzare soltanto il limite Isee da 6 mila a 12 mila euro. Bisogna invece allargare la platea degli anziani beneficiari almeno agli over 70».
Come inoltrare la domanda della Prestazione universale sul sito Inps?

Si ricorda, infine, che sul portale dell’Inps è possibile trasmettere la domanda della Prestazione universale per gli anziani di 850 euro, accedendo con le credenziali Spid, Carta di identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei Servizi (Cns) alla sezione apposita. Una volta fatta l’autenticazione, è necessario entrare in «Sostegni, sussidi e indennità» e poi in «Decreto Anziani – Prestazione universale». All’interno della sezione è possibile prendere visione di come funziona l’indennità e come richiederla. In basso alla pagina è presente il tasto «Utilizza il servizio» per procedere con la pratica.
