Il responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, sul dibattito riguardante l’Autorità per la Privacy, per cui Pd e M5s ne chiedono lo scioglimento, ha ricordato, come fatto prima da Meloni, che l’attuale composizione dell’Autorità risale al periodo del Governo Conte II, quando «Fratelli d’Italia rappresentava appena il 4 per cento dei parlamentari» e che, dunque, «le scelte fossero interamente nelle mani del governo giallorosso». Secondo l’esponente di FdI «in ogni caso, la coerenza di Fratelli d’Italia resta la stessa di sempre: favorevoli, con grande slancio e giubilo, allo scioglimento di qualsiasi ente o autorità nominata dalla sinistra».
Donzelli: «Scioglimento non compete la politica»
Donzelli ha inoltre precisato che «nei sistemi democratici lo scioglimento delle autorità indipendenti non compete alla politica» e che il suo partito non intende «difendere l’Autorità targata Pd-M5s». L’esponente di Fratelli d’Italia ha poi sollevato un altro punto: «Ci sono altre colpe per la privacy da espiare, oltre quella di aver avuto l’ardire di sanzionare l’intoccabile Report?». A suo giudizio, «il messaggio che si vuole far passare è chiaro: chi tocca Report subisce il “metodo Report”, fatto di pedinamenti, controlli ossessivi e macchina del fango».
