Emerge un nuovo caso di potenziale conflitto di interessi al Garante della privacy, denunciato dall’avvocato Simone Aliprandi all’Anac e alla Corte dei Conti e riportato oggi da Repubblica. La vicenda ha per protagonista l’Asl de l’Aquila, vittima a maggio 2023 di un attacco hacker che ha esposto nel dark web i dati sanitari di 6.800 pazienti. Il caso emerge dopo che martedì sera il presidente dell’Autorità, Pasquale Stanzione, ha respinto le richieste di dimissioni dell’intero collegio avanzate da Pd, M5s e Avs in seguito alle inchieste di Report.
L’Asl si è rivolta a uno studio co-fondato da Guido Scorza, membro del Garante della privacy
Secondo la denuncia di Aliprandi, l’azienda sanitaria ha prima speso 5 mila euro, poi altri 130 mila per lo studio legale E-Lex di Roma, specializzato in privacy. Il presunto conflitto sorge qui: l’avvocato Ernesto Belisario, che ha firmato l’offerta per l’Asl, ha fondato lo studio con Guido Scorza, ora membro del collegio del Garante. Scorza afferma di aver interrotto ogni rapporto con lo studio, ma Aliprandi sostiene la sua partecipazione a eventi recenti degli ex colleghi. Inoltre, Scorza è marito di un’avvocata dello studio, Maria Grazia Capolupo. Un altro socio fondatore di E-Lex, Giovanni Maria Riccio, è allievo della scuola di dottorato coordinata dal presidente del Garante, Pasquale Stanzione, e da sua moglie. Scorza si è detto astenuto dal voto, ma il collegio ha comunque deciso all’unanimità di infliggere all’azienda sanitaria il semplice ammonimento, evitando così la sanzione economica.
