Il 19 novembre è diventata operativa la seconda fase del filtro anti-spoofing, che prevede il blocco delle chiamate mobili dall’estero con numero italiano, escluse quelle provenienti dal telefono cellulare di clienti realmente in roaming in altre nazioni. La prima, con lo stop alle chiamate con numero italiano di rete fissa, era scattata il 19 agosto. I quattro principali gestori (Tim, Vodafone-Fastweb, WindTre, Iliad), come ha reso noto l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) evidenziando «un’ampia diffusione di tale pratica illegale», hanno bloccato nei primi tre giorni una media di 7,46 milioni di chiamate ogni 24 ore. Il dato, seppur parziale, è già circa sei volte superiore a quello totale di chiamate bloccate da numeri fissi dall’estero nella fase iniziale di applicazione del filtro (circa 1,3 mln al giorno). Tra i diversi operatori si osservano valori della percentuale di chiamate illecite da numerazioni mobili bloccate anche fino al 90 per cento.
