Tenebrosa, feroce e bellissima. L’opera scelta per inaugurare la stagione 2025 del Teatro alla Scala è un mix di sangue, sessualità ed eccessi che ha conquistato un enorme successo ma attirato anche forti critiche. Domenica 7 dicembre 2025 alle ore 18, per l’attesissima Prima in diretta televisiva su Rai 1 e in streaming su RaiPlay, è stata scelta Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk, opera lirica del compositore sovietico Dmitrij Šostakovič, di cui ricorrono i primi 50 anni dalla morte. Sul podio ci sarà Riccardo Chailly, mentre a curare la regia sarà Vasily Barkhatov, nato a Mosca nel 1983, che lo scorso giugno mise in scena all’Opera di Roma il Don Giovanni di Mozart.
Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk, la trama dell’opera e la sua storia
Il libretto dell’opera di Dmitrij Šostakovič, scomparso nel 1975, si ispira alla novella omonima dello scrittore e giornalista russo Nikolaj Leskov, scritta nel 1865 e giunta in Italia solamente dopo oltre un secolo. Protagonista, una Lady Macbeth che della sua omonima shakespeariana ha ben poco, dato che vive sotto l’oppressione di miseria, squallore e pregiudizi. Il suo nome è Katerina Izmailova, la cui sorte la spingerà a compiere una serie di efferati delitti in nome della passione d’amore. Figlia di una famiglia medio borghese, sposa Zinovij Borisovič, figlio di un ricco mercante, ma ben presto si ritrova imprigionata delle rigide regole che il suo nuovo status sociale le impone. Per questo inizia una relazione clandestina con il servo Sergej. Una volta scoperta, elimina dapprima il suocero e in un secondo momento il marito, lasciando che l’amante diventi uomo di casa.

Rimasta incinta, scopre l’amara verità. Il patrimonio del suo ex marito è subordinato a un suo cugino che si stabilisce nella proprietà. Alla coppia di amanti non riesce il tentativo di sbarazzarsi anche di lui e finisce per essere deportata in Siberia. Quando Sergej tenta di sedurre un’altra detenuta, anche per allontanare Katerina che aveva provato ad addossargli le colpe degli omicidi, la donna si suicida gettandosi in un fiume e trascinando con sé la sua rivale. Inizialmente pensata come primo capitolo di una trilogia sulla condizione della donna in Russia, Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk ebbe un enorme successo in termini di critica e pubblico ma si scontrò con Stalin. Dopo aver assistito alla rappresentazione nel 1936, la stroncò bollandola come «caos invece di musica» e criticandone i suoi contenuti osceni, costringendo Šostakovič a rimetterci mano. Alla Scala si assisterà al pezzo originale.
LEGGI ANCHE: Prima della Scala 2025, ultimi biglietti disponibili: costo e dove comprarli
Cast e regista di Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk
A guidare il viaggio dal podio sarà, come detto, il direttore musicale della Scala Riccardo Chailly. Alla regia, il russo Vasily Barkhatov. «La direzione si concentra sulla protagonista Katerina», ha spiegato a Repubblica. «La trama si sviluppa lungo i suoi ricordi, come in un flashback, e scorre in una confessione fatta alla polizia. Lo spettacolo non è illustrativo. La musica è piena di contenuti scabrosi che nella messinscena non vanno descritti alla lettera, altrimenti si rischia la volgarità e il ridicolo». Nei panni della donna ci sarà la soprano Sara Jakubiak, al suo debutto alla Scala. «Katerina è aspra, cruda, per nulla interessata al potere, ma solo al sesso e all’amore», ha raccontato al Corriere. «È pronta a tutto per ottenerli: chiunque si frapponga tra lei e il suo oggetto del desiderio fa una brutta fine. È un’assassina fantasiosa, uccide sempre in modi diversi».

