Nel 2025 oltre 5 milioni di lavoratori del settore privato ricevono in busta paga il bonus dell’importo medio di oltre 1.600 euro per il risultato e la produttività. Si tratta dei dipendenti di imprese che risultino nel target degli oltre 19 mila contratti depositati e attivi nel 2025. Nell’intero anno, gli accordi depositati sono aumentati del 2,4 per cento rispetto al 2024. I dati arrivano dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nel report «Deposito contratti», pubblicato negli ultimi giorni. Per i lavoratori, naturalmente, l’aspetto decisivo è quello del riconoscimento del proprio lavoro con un bonus. La buona notizia è che anche nel 2026 e 2027 i premi aziendali versati dalle imprese in busta paga ai propri dipendenti risulteranno quasi del tutto detassati. Infatti, l’attuale percentuale di imposta sostitutiva del 5 per cento scenderà ulteriormente.
Bonus risultato e produttività, a chi spetta?

Al mese di novembre 2025 sono 5.015.358 i lavoratori alle dipendenze che ricevono, mediamente, 1.608,72 euro l’anno come bonus di risultato e produttività. I dati sono contenuti nel report «Deposito contratti», l’osservatorio che viene pubblicato tutti i mesi dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali mediante il sistema di deposito telematico dei contratti aziendali e territoriali. Lo strumento ammette la possibilità per le imprese di distribuire un premio annuale se si raggiungono specifici target di produzione. Per la ministra Marina Elvira Calderone si tratta di una «conferma dell’andamento positivo nell’utilizzo dello strumento, nonostante il rallentamento registrato nel mese di novembre, da considerarsi comunque congiunturale sul periodo in base all’osservazione anno su anno».
Qual è l’importo del bonus risultato 2025?
Al premio di produttività corrisposto dalle imprese ai lavoratori, pari a oltre 1.600 euro, nel 2025 si applica l’imposta sostitutiva con aliquota del 5 per cento. La percentuale è stata dimezzata dal comma 63, dell’articolo 1, della legge numero 197 del 2022 (legge di Bilancio 2023) e confermata dalla legge 213 del 2023 (legge di Bilancio 2024) per continuare a essere applicata ancora a tutto il triennio 2025-2027, ai sensi del comma 385, dell’articolo 1, della legge 207 del 2024 (legge di Bilancio 2025).
Detassazione dei premi di produttività: nel 2026 e 2027 imposte all’1 per cento

Nel 2025, lo sconto sull’imposta spetta ai dipendenti del settore privato con contratto sia a tempo determinato che indeterminato, a patto che il reddito da lavoro alle dipendenze dell’anno prima non sia superiore alla soglia di 80 mila euro e fino a un massimo di 3 mila euro. Nella bozza dell’attuale legge di Bilancio si prevede un’ulteriore riduzione dell’imposta sostitutiva: infatti, dal 1° gennaio 2026 si dovrebbe passare dall’aliquota del per cento 5 a quella dell’1 per cento. Nel contempo, aumenterebbe anche la soglia di bonus sulla quale applicare l’imposta sostitutiva che passerebbe dai 3 mila euro del 2025 ai 5 mila euro del 2026.
