HP licenzierà il 10 per cento dei lavoratori entro il 2028

HP, azienda leader nella produzione di computer e hardware hi-tech, si prepara a un massiccio taglio della sua forza lavoro globale. La multinazionale statunitense ha infatti annunciato il 25 novembre di prevedere tra i 4 mila e i 6 mila licenziamenti in tutto il mondo entro il 2028: la scure calerà quindi su circa il 10 per cento dei dipendenti complessivi. Interessati in particolare i team dello sviluppo dei prodotti, dell’assistenza clienti e delle operazioni interne. Come ha confermato il Ceo Enrique Lores durante una conferenza stampa, l’obiettivo è aumentare l’efficienza della produzione, aumentando in parallelo gli investimenti per l’automazione con l’intelligenza artificiale. Previsto un risparmio pari a circa 1 miliardo di dollari nell’arco dei prossimi tre anni. Già a febbraio HP aveva licenziato circa 2 mila dipendenti nell’ambito di una ristrutturazione aziendale.

HP licenzierà il 10 per cento dei lavoratori entro il 2028
Il Ceo di HP Enrique Lores (Imagoeconomica).

Il Ceo di HP Lores: «Nel 2026 intendiamo crescere più velocemente»

Durante la sua conferenza stampa, l’amministratore delegato Lores ha sottolineato come HP sia da diverso tempo direzionata verso un più ampio utilizzo dell’IA. «Due anni fa abbiamo iniziato a condurre alcuni progetti pilota su come l’intelligenza artificiale potesse aiutarci a gestire queste situazioni», ha spiegato agli investitori. «Quello che abbiamo imparato è che dobbiamo iniziare a riprogettare il processo e, una volta capito come farlo utilizzando l’intelligenza artificiale generativa, l’impatto potrà essere davvero significativo». Presentando i dati finanziari dell’ultimo trimestre, ha poi precisato che HP ha chiuso il 2025 in modo positivo, con un aumento degli utili dalla prima alla seconda metà dell’anno: «Nel 2026 intendiamo crescere più velocemente del mercato. Abbiamo una grande opportunità di integrare l’IA in tutto ciò che facciamo e di trasformare l’azienda».