Voghera, la richiesta della procura per l’ex assessore Adriatici

La Procura di Pavia ha avanzato una richiesta di condanna a 11 anni e quattro mesi per Massimo Adriatici, cinquantenne avvocato ed ex assessore leghista alla sicurezza di Voghera, accusato di omicidio volontario per la morte di Younes El Boussettaoui. L’indagine riguarda il colpo partito dalla pistola dell’ex amministratore la sera del 20 luglio 2021, in piazza Meardi, episodio che costò la vita al cittadino marocchino. Il procedimento si sta svolgendo con rito abbreviato, dopo che nella fase preliminare il giudice Luigi Riganti aveva accolto la richiesta dei difensori di Adriatici di avvalersi di questa modalità.

L’iter processuale e la difesa di Adriatici

Una svolta significativa arrivò il 6 novembre dello scorso anno, quando la giudice Valentina Nevoso, invece di emettere una sentenza al termine del primo grado, decise con un’ordinanza di rimandare gli atti alla Procura affinché fosse rivisto il capo di imputazione, allora formulato come eccesso colposo di legittima difesa. Nei mesi seguenti il procuratore Fabio Napoleone riformulò l’accusa in omicidio volontario. Adriatici, da parte sua, ha sempre sostenuto di aver esploso il colpo cadendo, e quindi senza l’intenzione di sparare. Di diverso avviso i rappresentanti delle parti civili, secondo i quali si è trattato di un omicidio volontario.