Bonus 500 euro per l’avvio di nuove imprese: chi può presentare domanda e come

Nelle ultime ore, l’Inps ha pubblicato la circolare contenente le modalità di presentazione della domanda del bonus di 500 euro spettante ai giovani per l’avvio di nuove imprese negli anni 2024 e 2025. Si tratta del contributo economico previsto dal comma 3, dell’articolo 21, del decreto legge 60 del 7 maggio 2024, conosciuto come «decreto Coesione», convertito dalla legge 95 del 4 luglio 2024. L’incentivo serve a sostenere e favorire le iniziative imprenditoriali nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e per la transizione ecologica e digitale. Nel dettaglio, il sostegno può essere richiesto dalle imprese avviate nel periodo che va dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025 da giovani under 35 e per una durata massima di tre anni. La scadenza per la presentazione della richiesta del bonus è fissata in 30 giorni dall’avvio dell’attività o in 30 giorni dalla pubblicazione della circolare da parte dell’Inps.

Bonus avvio nuove imprese 2025, a chi spetta il contributo di 500 euro?

Bonus 500 euro per l’avvio di nuove imprese: chi può presentare domanda e come
Banconote nelle mani (Freepik).

Pertanto, i giovani in stato di disoccupazione che abbiano avviato un’impresa a partire dal 1° luglio 2024 hanno tempo fino alla fine del 2025 per inoltrare la domanda all’Inps del bonus di 500 euro previsto dal decreto «Coesione» per favorire le iniziative imprenditoriali. È scontato che, chi avvii un’impresa entro il 31 dicembre 2025 avrà tempo fino al 31 gennaio 2026 per effettuare la richiesta dell’incentivo. È quanto prevede la circolare Inps numero 148 del 28 novembre 2025 che stabilisce anche le modalità di presentazione della richiesta, mediante il servizio «Punto di accesso alle prestazioni non pensionistiche». All’interno della circolare dell’istituto di previdenza è presente, all’articolo 3, l’elenco delle attività ammesse al contributo. Il contributo economico, versato dall’Inps, è di 500 euro e spetta ai soggetti beneficiari per una durata massima di tre anni e, in ogni modo, non oltre il 31 dicembre 2028.

Come inviare la domanda Inps per il contributo di avvio attività?

Nello specifico, il servizio «Punto di accesso alle prestazioni non pensionistiche» consente di inviare e di gestire le pratiche di domanda per varie prestazioni erogate se si perde il lavoro o se si sospende l’attività. Inoltre, dallo stesso portale è possibile fare richiesta delle prestazioni a sostegno di maternità e paternità con da parte dei privati e dei patronati. Per accedere al servizio è necessario seguire il percorso sul portale dell’Inps: Home > Sostegni, Sussidi e Indennità > Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche. In basso è presente il tasto «Utilizza lo strumento», mediante il quale è possibile autenticarsi con Spid, Carta di identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns). Una volta effettuata l’autenticazione, è necessario cliccare sul tasto «Incentivo decreto Coesione». Inoltre, mediante il servizio si può:

  • inoltrare una nuova domanda;
  • consultare lo stato delle pratiche già trasmesse;
  • visualizzare eventuali comunicazioni inerenti le domande già presentate.