Le forze dell’ordine hanno arrestato tre ragazzi nell’ambito delle indagini sui violenti scontri di sabato 31 gennaio 2026 a Torino. Si tratta di volti sconosciuti agli agenti, incensurati e con nessuna precedente violenza o disordine di piazza nella fedina penale. Due sono stati fermati in flagranza con l’accusa di aver lanciato oggetti contro i poliziotti schierati, mentre uno in flagranza in differita perché individuato, attraverso i video, tra i componenti del gruppo responsabile dell’aggressione all’agente Alessandro Calista. La procura di Torino, guidata da Giovanni Bombardieri, ha chiesto il carcere per tutti e tre.
Chi sono i tre ragazzi arrestati
Tra i fermati c’è Angelo Francesco Simionato, 22 anni, originario della provincia di Grosseto. Attualmente frequenta le scuole serali e lavora saltuariamente come cameriere. È accusato di concorso in lesioni perché faceva parte del gruppo che ha accerchiato e colpito Calista con martellate, calci e pugni mentre era a terra, senza casco. Lui non sembra averlo colpito direttamente, ma era comunque lì con gli altri. C’è poi Matteo Campaner di 35 anni, lavoratore con contratto a tempo che vende dolci ungheresi nelle fiere. Per lui l’accusa è di aver preso a calci e pugni gli agenti mentre veniva bloccato. Infine Pietro Desideri, torinese di 31 anni lavoratore con contratti saltuari. Anche lui è accusato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Tutti e tre gli arrestati hanno preso le distanze da una loro vicinanza al centro sociale Askatasuna, che ha comunque espresso loro solidarietà sui social chiedendone la liberazione.
