L’IDF continua a martellare in Libano: caos a Beirut dopo l’avviso di evacuazione

Panico nella zona meridionale di Beirut dopo l’appello lanciato dall’IDF per l’evacuazione del sobborgo di Dahieh, storica roccaforte di Hezbollah, in vista di imminenti attacchi. Decine di migliaia i residenti in fuga: secondo L’Orient le Jour, la strada che collega la capitale libanese con Damasco, in Siria, è imbottigliata di auto. Il ministero della Salute libanese ha reso noto che gli attacchi israeliani degli ultimi giorni hanno ucciso un totale di 102 persone.

L’IDF continua a martellare in Libano: caos a Beirut dopo l’avviso di evacuazione
Famiglia libanese in fuga da Beirut (Ansa).

La minaccia del ministro israeliano Smotrich

«Due anni fa abbiamo dovuto far sgomberare gli abitanti del nord. Oggi abbiamo diffuso avvisi per l’evacuazione dal sud del Libano e dalla zona di Dahieh, mentre dalla parte israeliana del confine le comunità tornano a prosperare». Lo ha dichiarato ministro israeliano delle Finanze, Bezalel Smotrich, aggiungendo che «molto presto Dahieh somiglierà a Khan Yunis», città della Striscia di Gaza devastata dai bombardamenti dell’IDF.

L’IDF continua a martellare in Libano: caos a Beirut dopo l’avviso di evacuazione
Palazzo sventrato da un missile nella zona sud di Beirut (Ansa).

Hezbollah schiera la Forza Radwan

Sempre per quanto riguarda il Libano, secondo quanto riferito a Reuters da tre fonti, Hezbollah ha dato ordine ai combattenti d’élite della Forza Radwan di unirsi alla battaglia nel sud del Paese, da dove si erano ritirati dopo la guerra del 2024. L’obiettivo è bloccare l’avanzata dei carri armati israeliani, che sono già entrati in Libano. Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha dichiarato in un discorso televisivo che il gruppo avrebbe affrontato il piano israeliano di «occupazione ed espansione».

Beirut vieta le attività dei pasdaran

Prendendo le distanze da Teheran, che foraggia Hezbollah, il governo di Beirut ha deciso di vietare tutte le attività militari dei Guardiani della rivoluzione islamica in Libano «in vista del loro arresto e rimpatrio in Iran». Lo ha annunciato il ministro dell’Informazione Paul Morcos, presentando una nuova stretta nei confronti delle attività dei pasdaran nel Paese dei cedri.

Il monito delle Nazioni Unite

Commentando l’ordine di evacuazione israeliano Janine Hennis, coordinatrice speciale Onu per il Libano, ha scritto su X che il Paese «sta vivendo un nuovo incubo» e che «nessuna delle parti può imporre una soluzione permanente con la forza».