Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno

Quando di mezzo ci sono gli ex diccì, è sempre un’adunata buona per esercitarsi con un po’ di sano totonomi. E così al Dc Pride dell’Eur andato in scena a Roma domenica 29 marzo si è fantasticato parecchio. Innanzitutto sulla solita giostra Quirinale, pronta a ripartire. I profili proiettati verso il Colle sono quelli di Giuliano Amato, Dario Franceschini, Mario Monti e Andrea Riccardi. Più la “riserva” Pier Luigi Bersani. Anche se, ci mancherebbe, la presidenza della Repubblica è ben salda nelle mani di Sergio Mattarella. Ma, oltre al futuro capo dello Stato, chissà che tra i Popolari con la “balena bianca” nel cuore non si possa pescare anche il nuovo federatore del centrosinistra. Evitando così che Elly Schlein e Giuseppe Conte si scannino alle Primarie, logorandosi. A lanciare il sasso è stata Rosy Bindi, che parlando al Corriere della sera ha detto: «Io vorrei qualcuno che li metta insieme perché, con queste premesse, questi non si mettono nemmeno a un tavolo». Ed ecco che si parla quindi di “carta coperta“, «qualcuno che apparecchi la tavola, altrimenti le elezioni non si vincono». Già, ma chi? «È un papa, non una papessa». Niente sindaca di Genova Silvia Salis. «Io il nome ce l’ho in testa», ha dichiarato con fare misterioso Bindi. «Se c’è una possibilità che questa cosa riesca è che il nome non lo faccia io». Va bene, ma quindi? Magari si potrebbe pescare tra qualcuno di quelli avvistati alla riunione capitolina dei vecchi amici democristiani (di allora e di oggi). Franceschini teneva banco, con la collaborazione di Pier Ferdinando Casini, per evocare la segreteria targata Benigno Zaccagnini, dal 1975 al 1980, durante il periodo del compromesso storico. «Questo incontro», ha però sottolineato l’ex ministro dei Beni culturali, «non vuol avere connotazioni politiche attuali. Riguarda la memoria». Tanto ci pensano gli altri a fare qualche elucubrazione. Anche perché è stato avvistato un nome spesso associato al ruolo di facilitatore e mediatore del campo largo: Ernesto Maria Ruffini, ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, che aveva appena lasciato gli studi romani di La7. Presente Giovanni Minoli con i suoi filmati d’epoca, in compagnia di Beppe Sangiorgi, memoria storica della Democrazia cristiana: particolare da sottolineare, il fondatore di Mixer aveva accanto a sé Salvo Nastasi, lettiano doc. Immancabili poi Gianfranco Rotondi, Carlo Giovanardi, Giuseppe Gargani, Leoluca Orlando, Vincenzo Scotti, Carlo Fracanzani, Calogero Mannino, Angelo Sanza. Ma anche Bruno Tabacci, Lorenzo Cesa, Simone Guerini, Giovanni Bachelet, Sergio D’Antoni. Fanfaniani assenti. Per la serie “gli eredi di”, ecco Antonia De Mita, Serena Andreotti, Alessandro Forlani, Flavia Piccoli Nardelli, Livia Zaccagnini. Dulcis in fundo, Silvia Costa, l’ex capo della polizia Franco Gabrielli, e il mattarelliano Pierluigi Castagnetti. A suggellare la reunion, l’inno storico della Dc: “O Bianco Fiore” (non Michaela, l’ex berlusconiana animalista). Da questo arzillo gruppo uscirà qualche nome spendibile per Quirinale o Palazzo Chigi?

Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno

Calta si mette a tavola

Il costruttore ed editore Francesco Gaetano Caltagirone è pronto alla guerra di Mps, dove sembra poter tornare in pista l’amministratore delegato uscente Luigi Lovaglio. E a tavola certo non si tira indietro, presentandosi al ristorante Rinaldi al Quirinale, meta di gourmet e potenti. Immancabile la fotografia con i proprietari del locale, che si trova a poca distanza dal quartier generale di Caltagirone.

Con Anas Gemme salva i cani

«Anas salva in media un animale ogni cinque giorni dal pericolo di essere investito e ucciso», racconta l’ad Claudio Andrea Gemme, e «in Italia il fenomeno dell’abbandono degli animali lungo le strade rappresenta una grave emergenza perché mette a rischio la loro vita e quella degli utenti. Negli ultimi anni abbiamo intensificato le attività di monitoraggio e intervento in collaborazione con le autorità locali e le associazioni del settore». E dal 3 aprile nasce DogLand – Anas, nel parco divertimenti MagicLand, dove i cani potranno muoversi, giocare e rilassarsi in sicurezza, sempre accompagnati dalle famiglie. Un’area completamente recintata e «realizzata con erba sintetica di alta qualità», dotata di zone ombreggiate, sedute e fontanella. Elemento distintivo, il “percorso agility” in legno a sei stazioni, progettato per stimolare movimento, gioco e interazione: pedana di attesa, pedana mobile, slalom, ostacolo regolabile, palizzata e anello fisso.

Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’ad di Anas Claudio Andrea Gemme (foto Imagoeconomica).

Quel Piano Staff House che piaceva a Santanchè

Era il suo fiore all’occhiello, Daniela Santanchè ci teneva tantissimo: quel nuovo bando per riqualificare e creare strutture abitative a canone calmierato, con le domande pronte a partire dal 2 aprile, doveva sancire il suo dominio assoluto nel settore turistico. E invece niente: dimissioni forzate, volute dalla premier Giorgia Meloni, e addio al ministero del Turismo. Si trattava del Piano Staff House, uno stanziamento di 54 milioni di euro destinati alla riqualificazione, all’ammodernamento e alla realizzazione di alloggi per i lavoratori del settore turistico. Il provvedimento «punta a rispondere a una delle criticità più rilevanti del comparto: la difficoltà di accesso a soluzioni abitative sostenibili, soprattutto nelle località a forte vocazione turistica», all’interno di uno stanziamento complessivo di 120 milioni di euro. Ci sono i contributi per la locazione, già attivati nel 2025, e adesso anche i contributi per gli investimenti strutturali, oggetto del nuovo bando. Con la voglia di dare una casa “a chilometro zero” a tutti coloro che lavorano nel comparto turistico. Santanchè ci teneva tanto a comunicarlo: ora ci penserà direttamente la presidente del Consiglio, grazie all’interim.

Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno

Andrea Pisani? È ovunque

Era a Le Iene, a Mediaset, nella puntata dove si parlava tra l’altro della morte di David Rossi: sarà perché deve promuovere il suo film, ma Andrea Pisani, attore e cabarettista, non conosce soste ed è presente ovunque, nel piccolo schermo e non solo. Eccolo in collegamento con Fiorello, a La Pennicanza su Rai Radio 2: come giri canale, Pisani c’è. Ha un ottimo ufficio stampa, indubbiamente. E le sue dichiarazioni vengono veicolate ovunque: dopo aver scherzato su alcune critiche personali e su Max Angioni, Pisani non manca mai di colpire Raoul Bova, che ora ha una relazione con Beatrice Arnera. Ex di Pisani.

Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Il comico Andrea Pisani tra i protagonisti del film Cena di classe, regia di Francesco Mandelli (foto Ansa).

Olio per Anna Falchi

Nella Capitale, nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma, alla cerimonia ufficiale di premiazione dei vincitori del “Premio Roma Evo”, ossia il concorso regionale per i migliori oli extravergine di oliva del Lazio, c’era Anna Falchi. Ha anche partecipato il senatore Giorgio Salvitti, consigliere del ministro all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e alle Foreste, Francesco Lollobrigida. C’era pure Giancarlo Righini, assessore regionale al Bilancio, programmazione economica, agricoltura e sovranità alimentare, caccia e pesca, parchi e foreste.

Il Dc Pride tra totonomi per Quirinale e Palazzo Chigi: le pillole del giorno
Anna Falchi (Imagoeconomica).