L’ex ambasciatore: “La Russia conta sulle crepe nella democrazia USA per vincere in Ucraina”


L’avanzata dei soldati di Putin accelera ma un crollo delle forze di Kiev appare lontano. L’arrivo del contingente nordcoreano non cambia la situazione. Ma l’elezione di Trump alle prossime presidenziali USA la cambierebbe eccome: “Sarebbe come se il Cremlino vincesse le nostre elezioni”, dice a Fanpage.it l’ex ambasciatore Usa nella Capitale Ucraina, Pifer.
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“L’Iran può scegliere di non reagire, per ora”. L’analisi del direttore dell’International Crisis Group


“Il rischio militare, con le difese aeree distrutte e Hezbollah in ginocchio, è troppo alto per una rappresaglia immediata”, ha spiegato a Fanpage.it Ali Vaez, direttore dell’International Crisis Group. “L’attacco israeliano è stato potente, ma meno di quanto ci si aspettasse: Teheran può aspettare. Ma presto i nodi torneranno al pettine”.
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“In Moldavia bella vittoria dell’UE ma dalla Russia interferenze inaudite”: l’analisi degli esperti


Gli esperti intervistati da Fanpage.it sul referendum in Moldavia: “Mai vista un’interferenza così massiccia sul voto, Mosca cerca di svilire la democrazia. Continuerà a farlo". Denunciato uno schema per corrompere gli elettori, pagati da una banca russa. Bruxelles "deve sfruttare il risultato positivo e dare prove concrete della sua utilità". Ma la spaccatura nel Paese "potrebbe portare a una riflessione ai vertici dell’UE".
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“Putin può ricattare Trump, possibili interferenze della Russia nelle elezioni USA”: parla l’ex 007 Steele


L’intervista di Fanpage.it a Cristopher Steele, l’ex agente dell’Mi6 che compilò il primo rapporto sui rapporti tra il tycoon e Vladimir Putin: "Ritengo tuttora che Mosca possa ricattare il candidato repubblicano alla presidenza, nuove fonti russe confermano le interferenze dell’ex Kgb sulle elezioni Usa. E l’Italia è un hub di spie".
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Perché un attacco israeliano ai siti nucleari dell’Iran è ancora possibile: l’analisi degli esperti


Stop improvviso al viaggio del ministro della Difesa israeliano a Washington. Torna d’attualità l’ipotesi del più clamoroso e pericoloso degli attacchi. Gli analisti Milan e Dolzykova a Fanpage.it: "Lo Stato ebraico per colpire le installazioni dove si arricchisce l’uranio ha bisogno degli Usa e probabilmente non fermerebbe il programma nucleare iraniano". Col rischio di una guerra totale.
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