La docente accoltellata è stata dimessa: “In elicottero ho sentito “la stiamo perdendo””

AGI - E' stata dimessa dall'ospedale Chiara Mocchi, la docente accoltellata da uno studente 13enne mercoledì scorso in una scuola media a Trescore Balnerario. Lo riferiscono fonti dell'ospedale 'Papa Giovanni XII' di Bergamo nel quale era stata ricoverata per una grave emorragia.

"La mattina del 25 marzo 2026, davanti alla mia aula, un mio alunno tredicenne, confuso, trascinato e 'indottrinato' dai social, mi ha colpita all’improvviso, ripetutamente al collo e al torace con un pugnale. Solo il coraggio immenso di un altro mio alunno: 'E.' , anche lui tredicenne, che mi ha invece difesa rischiando la sua stessa vita, ha impedito il peggio”, ha scritto Mocchi in una nuova lettera aperta dettata dal letto di ospedale all’avvocato Angelo Lino Murtas.

Il racconto della docente: "Il fendente ha sfiorato l'aorta" 

“Una potentissima emorragia, quasi un litro e mezzo di sangue perso in poco tempo - continua la 57enne -. Un fendente arrivato a mezzo millimetro dall’aorta. Un foulard premuto sul collo, le mani tremanti di chi mi soccorreva, e quel torpore che avanzava rapido mentre la luce intorno a me diventava ombra, e l’ombra diventava addio”.

"La stiamo perdendo, ora o mai più"

La docente torna a ringraziare i suoi primi soccorritori: “Poi, dal cielo, è arrivata l’eliambulanza del servizio “Blood on Board”. Mi hanno caricata in un istante. Nel momento del decollo, ho visto dall’alto le finestre della mia scuola: prima vuote, poi improvvisamente riempirsi dei volti dei miei amati ragazzi. Mi salutavano agitando le mani con disperazione, le lacrime agli occhi. Era come se volessero trattenermi ancora un po’ con loro. Ricordo una voce di donna, ferma e urgente: 'Abbiamo pochi secondi, la stiamo perdendo, ora o mai più'.

"Ancora una sacca di sangue, presto..."

Poi la luce nei miei occhi si è spenta e ho sentito di sprofondare nel buio più profondo. E proprio lì, in quel buio, ho percepito la vita tornare indietro. Come se stesse rientrando lentamente nel mio corpo, attraverso le vene. Una voce maschile scandiva: “Ancora una sacca… presto, ancora una!”. Era il sangue donato, quello che ricominciava a circolare nel mio cuore che riprendeva il suo ritmo”.

L'invito a donare il sangue

La docente invita a donare il sangue: “aggrappata a questo mondo che Amo e che non voglio lasciare. Ma soprattutto va a chi sta leggendo queste righe. Perché spero che, dopo averle lette, trovi il coraggio e la volontà di diventare donatore. Di dare una piccola parte del proprio sangue all’A.V.I.S., affinché possa scorrere nelle vene di chi – come me – senza quelle gocce non ci sarebbe più”.

Roma capitale dell’AI: al via la Tech Week 2026

AGI - Per la prima volta in Italia, un evento riunisce nello stesso format chi l'AI la costruisce, chi la governa e chi la mette in produzione. Fino al primo aprile 2026, Roma ospiterà la Codemotion AI & Tech Week Rome: cinque giorni organizzati da Codemotion e Maker Faire Rome (la fiera internazionale sull’innovazione e la tecnologia promossa e organizzata dalla Camera di Commercio di Roma).

L'evento nasce con un obiettivo preciso: superare la narrazione dell'AI come fenomeno e affrontarla nella sua concretezza — sfide architetturali, responsabilità, governance, impatto reale su ruoli e modelli di business.

Un ecosistema di innovazione: 4 eventi in 1

La manifestazione si articola in quattro format verticali, progettati per rispondere a ogni esigenza del mercato tecnologico:

• Hack Nation – Build Projects with AI (28–29 Marzo, Gazometro Roma): 48 ore di maratona di prototipazione focalizzata su come l'AI può migliorare la vita delle persone e del pianeta. Aperta a developer, AI/ML engineer, designer UX/UI, startupper e studenti.

• CTO & Tech Leaders Summit (30 Marzo, Gazometro Roma): L'appuntamento per C-level, VP of Engineering e decision-maker che affrontano le sfide reali della governance dell'AI e della competitività tecnologica. Case study, confronto diretto e networking.

• Conferenza Roma 2026 (31 Marzo, Palazzo dei Congressi): Oltre 50 talk con speaker italiani e internazionali su adozione dell'AI in contesti reali, sicurezza, governance, messa in produzione e impatto dell'AI su ruoli e competenze.

• Builders Lab (1 Aprile, Binario F): Workshop intensivi e sessioni hands-on per sviluppatori, data scientist e product team. Una giornata interamente dedicata alla pratica: tecnologie avanzate, competenze immediatamente applicabili.

I numeri e i protagonisti

La prima edizione vanta numeri straordinari: sono attesi oltre 3.000 partecipanti, il contributo di più di 50 aziende partner e oltre 100 speaker di rilievo nazionale e internazionale, con la partecipazione dei principali player globali dell'AI e della trasformazione digitale.

"La AI & Tech Week Rome non nasce solo come un evento, ma come una necessità" dice Chiara Russo, CEO di Codemotion. "In un momento di impatto rivoluzionario dell'AI, vogliamo offrire una piattaforma dove la formazione di alto livello e il confronto tra i grandi player globali e il sistema produttivo italiano possano generare valore reale e immediato."

“È indubbio – afferma Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma - che l’Intelligenza Artificiale, con l’automatizzazione dei processi, sta portando potenti trasformazioni (non sempre positive) sul fronte del lavoro e di conseguenza il sistema produttivo è chiamato a riorganizzare, velocemente, processi, mansioni e ruoli professionali. Ma è doveroso interrogarsi su come cogliere al meglio le opportunità che ci offre: accessibilità di nuove competenze; supporto al lavoro umano; nascita di nuovi - e diversi - posti di lavoro; aumento della produttività”. 

Giorgio Baglio direttore responsabile della nuova testata FPS News

Giorgio Baglio, finora vicedirettore di ItaliaOggi con delega alla transizione digitale, è stato nominato direttore responsabile di FPS News, nuova agenzia di stampa e piattaforma media lanciata da FutureProofSociety, società creata a novembre del 2024 da Alessandro Tommasi, uno dei fondatori di Will Media. FPS News si concentrerà principalmente su quattro temi: rivoluzione tecnologica, politiche energetiche, cambiamento demografico, nuovo ordine internazionale. Tutti i contenuti confluiranno in FPS Updates, piattaforma di policy intelligence già attiva e destinata a un pubblico di abbonati.

Giorgio Baglio direttore responsabile della nuova testata FPS News
Alessandro Tomasi (Imagoeconomica).

Tommasi nel 2022 ha venduto Will Media per più di 5 milioni di euro

Baglio, prima di approdare a ItaliaOggi, ha lavorato per diversi anni per Agi ed è anche stato già direttore e country manager di Upday, piattaforma news dell’editore tedesco Axel Springer. Tommasi, fondatore della società a cui fa capo FPS News, nel 2020 aveva creato Will Media, poi interamente rilevata a giugno del 2022 per 5,2 milioni di euro da Chora Media di Mario Calabresi, la maggiore società italiana di produzione di podcast. Nel 2024, dopo aver lanciato la «piattaforma abilitante» Nos, è stato candidato di Azione per le Europee nel collegio del Nord-ovest: non è però riuscito ad approdare a Strasburgo.

Bankitalia manda due commissari nel board di Bff per un «rapido risanamento»

Bankitalia ha nominato due commissari nel board di Bff Bank, Raffaele Lener e Francesco Fioretto, per «coadiuvarlo nel rapido processo di risanamento del quadro operativo-contabile» e «nella gestione delle azioni rimediali nel comparto creditizio afferente al business del factoring e del sistema di controlli interni, già avviate dalla banca». Il cda e il collegio sindacale dell’istituto continuano a mantenere i pieni poteri e le proprie facoltà decisionali invariate.

Il titolo di Bff crolla in Borsa

Dopo la notizia, il titolo Bff Bank è crollato in Borsa facendo segnare una perdita di oltre il 50 per cento sui valori precedenti.

Pianificava una strage a scuola, 17enne arrestato a Perugia: cosa sappiamo

Un ragazzo di 17 anni, originario di Pescara e domiciliato in provincia di Perugia, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di detenzione di materiale con finalità di terrorismo: secondo le indagini a suo carico stava progettando una strage in una scuola, ispirata a quella del 20 aprile 1999 alla Columbine High School. Cosa sappiamo.

Stava lavorando alla fabbricazione di armi e ordigni chimici

L’arresto è stato effettuato nelle prime ore di lunedì 30 marzo. Il 17enne stava lavorando alla fabbricazione di armi da fuoco e di ordigni chimici e a tale scopo aveva reperito manuali contenenti istruzioni in merito. Sono stati sequestrati documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, ma anche vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali. Secondo quanto emerso dalle indagini, il minorenne aveva anche cercato informazioni sulla costruzione di armi in 3D e sulla preparazione del Tatp (perossido di acetone), sostanza già impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi.

Era iscritto al gruppo Telegram “Werwolf Division”

L’attività investigativa ha poi rilevato contatti tra il minore e il vertice del gruppo Telegram “Werwolf Division”, di stampo neonazista e incentrato su contenuti e narrazioni legati alla supposta superiorità della “razza ariana”, così come sulla glorificazione di figure come Anders Breivik, autore degli attentati avvenuti a Oslo e Utoya nel 2011, e Brenton Tarrant, che sparò in due moschee a Christchurch nel 2019.

Il massacro della Columbine come fonte di ispirazione

Dall’analisi delle conversazioni su Telegram è emerso l’esplicito intento di compiere una strage scolastica ispirata quella della Columbine High School, seguita dal proprio suicidio. Nel massacro scolastico del 20 aprile 1999 morirono 13 studenti più i due assalitori, che si tolsero la vita.

Pianificava una strage a scuola, 17enne arrestato a Perugia: cosa sappiamo
Alcune pagine dei manuali sequestrati (Ansa/US Carabinieri).

Le perquisizioni nei confronti di altri sette minori

Nelle provincie di Perugia, Teramo, Pescara, Bologna e Arezzo sono state inoltre effettuate perquisizioni nei confronti di sette minorenni, che risultano inseriti «in un ecosistema virtuale transnazionale, composto da gruppi e canali social di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista» e appaiono «particolarmente sensibili alla carica istigatoria del materiale ideologico condiviso e alla fascinazione per la violenza e l’estremismo».

L’accusa: detenzione di materiale con finalità di terrorismo

Tutti i minorenni sono sono indagati in relazione all’articolo 604 del codice penale, che fa riferimento a propaganda, istigazione e violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Il 17enne arrestato a Perugia, come detto, è anche accusato di detenzione di materiale con finalità di terrorismo.

Trovato morto a ottobre a Piacenza, arrestati la moglie e il figlio

AGI - Era stato trovato morto, a 85 anni, nella propria abitazione, il 25 ottobre scorso vicino Piacenza. Questa mattina, i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Piacenza, a Castel San Giovanni, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Piacenza su richiesta della Procura, nei confronti di due indagati: la moglie e il figlio dell'85enne. 

Il figlio accusato: "Maltrattamenti e sofferenze"

Secondo quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri, l'uomo sarebbe stato ucciso dal figlio, accusato di omicidio volontario aggravato. I militari, inoltre, hanno delineato un quadro di gravi e prolungate sofferenze inferte all'anziano e sia il figlio che la moglie sono gravemente indiziati di concorso in maltrattamenti e sequestro di persona. 

 

Serial killer santificati e vademecum per i sabotaggi: il materiale sequestrato al 17enne

AGI - Manuali per fabbricare armi, vademecum per i sabotaggi e serial killer 'santificati' a scopo di emulazione. I carabinieri hanno sequestrato diverso materiale (immagini, video, documenti) al 17enne pescarese arrestato questa mattina in provincia di Perugia con l'accusa di voler compiere una strage in una scuola emulando, secondo chi indaga, quanto avvenuto nel massacro della Columbine High School del  20 aprile 1999 negli Stati Uniti.

I manuali per fabbricare ordigni e armi 

La procura minorile dell'Aquila contesta al giovane la diffusione di manuali con istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco

Vademecum per i sabotaggi

Tra il materiale sequestrato dagli investigatori figurano anche documenti con indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum finalizzati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali.

Il minorenne è accusato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo.

L'emulazione dei serial killer 

Le indagini hanno documentato i contatti tra il minore e il vertice del gruppo Telegram chiamato “Werwolf Division” che propaganda la superiorità della “razza ariana”. Il 17enne, sempre secondo l’accusa, voleva emulare ‘mass shooters’ come Brenton Tarrant (il killer degli attentati alle moschee di Christchurch avvenuti nel marzo 2019) e Anders Behring Breivik,  il serial killer norvegese, autore degli attentati del 22 luglio 2011 a Oslo e Utøya

Mario Adinolfi si candida a sindaco di Prato

Mario Adinolfi ha annunciato che si candiderà come sindaco di Prato alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026. «L’assemblea nazionale del Popolo della famiglia me lo ha chiesto e io ho accettato», ha detto in un video messaggio. «Siamo reduci da una battaglia politica difficilissima combattuta in Veneto proprio dove scorre il Piave (ndr il filmato inizia con un verso della Canzone del Piave), chiusa portando il Popolo della famiglia oltre il 5 per cento alle suppletive per la Camera dei Deputati», ha continuato. «Il 24 maggio si vota per le amministrative. 12 delle 18 principali città italiane sono governate dal Pd, di queste l’unica che va alle urne è Prato. Ci va perché il sindaco del Pd Ilaria Bugetti si è dovuta dimettere in quanto indagata in una pesantissima inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Firenze, accusata di essere stata corrotta da un importante imprenditore massone».

«Prato città corrotta e con pulsioni mafiose, proporremo un percorso di rinascita morale»

Quindi l’annuncio: «Il Popolo della famiglia si candida a Prato per chiedere in particolare ai cattolici di uscire dalle catacombe e venire in battaglia con noi per dare con il voto l’occasione di una catarsi per una città corrotta, attraversata da pulsioni mafiose che non sono quelle solo della vicenda Bugetti ma intersecano l’intero tessuto sociale. Proporremo alla città un percorso di rinascita morale contro ogni consorteria e massoneria a partire dalle 70 parrocchie della città, con un programma preciso che illustreremo ai pratesi l’11 aprile prossimo all’Art Museum alle ore 11». E ancora: «Obiettivo politico del Popolo della famiglia è raccogliere una percentuale determinante dei voti e togliere l’amministrazione di Prato a una sinistra che dopo questo fatti deve stare ferma almeno un giro e rendere caso nazionale il più importante capoluogo toscano che va al voto. Un laboratorio politico che evidenzi (come è già accaduto in Veneto) la fine della diaspora dei cattolici e il rafforzarsi di un soggetto politico di ispirazione cristiana determinante per la costruzione di un’area di governo alternativa al Pd».

Crosetto frena Meloni: il ministro della Difesa dice no al voto anticipato

Dopo la batosta del referendum Giorgia Meloni spinge per il voto anticipato, ma i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini sono contrari. E non solo loro: a fare muro è anche Guido Crosetto. Durante un’intervista a Repubblica incentrata sulla sconfitta del Sì, a una domanda in merito il ministro della Difesa ha infatti risposto: «Se non ci fosse una situazione internazionale così drammatica penso saremmo andati tutti volentieri al voto per vedere se davvero gli italiani vorrebbero affidarsi ad altri».

Crosetto frena Meloni: il ministro della Difesa dice no al voto anticipato
Giorgia Meloni e Guido Crosetto (Imagoeconomica).

Crosetto: «Il voto anticipato spaventa più il campo largo che noi»

Crosetto ha poi aggiunto, sempre a proposito di un ritorno alle urne prima della fine della legislatura: «Il voto anticipato penso spaventi più il campo largo che il centrodestra, visto come si stanno muovendo e viste le differenze totali tra di loro, ma in questo momento il senso di responsabilità ci impone di lavorare per affrontare le varie crisi in atto».

Crosetto frena Meloni: il ministro della Difesa dice no al voto anticipato
Guido Crosetto (Imagoeconomica).

L’analisi della sconfitta del Sì da parte del ministro della Difesa

Il cofondatore di Fratelli d’Italia ha inoltre escluso che alla vittoria del No abbia contributo il feeling tra Meloni e Donald Trump: «Questa storia, usata per delegittimare il governo, non so se sia più ridicola o più pretestuosa al limite dell’offesa». Piuttosto, ha evidenziato, la sconfitta della maggioranza nasce dal fatto che «il nostro è un Paese che si unisce più facilmente dietro ai No». Pur sottolineando che l’esito del referendum «deve far riflettere», il ministro della Difesa ha infine aggiunto che «il fronte del No ha unito tante cose diverse, tra loro spesso incompatibili o, addirittura, antitetiche».

Iran, la Spagna chiude lo spazio aereo ai velivoli che partecipano alla guerra

La Spagna ha deciso di chiudere il suo spazio aereo ai voli dei mezzi che partecipano alla guerra in Iran. Lo riporta El País, spiegando che il divieto riguarda non solo i velivoli direttamente impegnati nei bombardamenti, ma anche quelli di supporto, come aerei cisterna per il rifornimento in volo. Il provvedimento coinvolge non solo i decolli dal territorio nazionale, ma anche il sorvolo di aerei militari provenienti da basi nel Regno Unito o in Francia.

Convocata a Madrid l’incaricata di affari in Israele

La Spagna ha inoltre convocato a Madrid l’incaricato di affari di Israele (il più alto grado della rappresentanza diplomatica attualmente presente nel Paese, dopo il ritiro dell’ambasciatore) per protestare contro il divieto di accesso al Santo Sepolcro al cardinale Pierbattista Pizzaballa. «Questa mattina abbiamo convocato l’incaricato di affari di Israele al ministero degli Esteri per trasmettergli la nostra protesta e chiarire che non può accadere di nuovo», ha annunciato il ministro degli Esteri José Manuel Albares.