
L'occasione era ghiotta, ma la giornalista Barbara Palombelli trasforma un monologo che prometteva essere sulle giovani donne in un racconto autobiografico. La narrazione è scollegata, tra ricordi e musica messa un po' a casaccio. Un tono po' paternalistico, che lascia nell'ascoltatore un senso di straniamento e una domanda: "Ce n'era proprio bisogno?"
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