
Era stato Marcello Visca a dare il via libera all'uccisione della famiglia di cinghiali, composta da mamma e cuccioli, intrappolata nel parco giochi in via Cava Aurelia. La parlamentale e animalista Michela Vittoria Brambilla lo aveva accusato di averle rivolto insulti sessisti e dato mandato ai suoi legali di sporge.
Continua a leggere
