A Milano non serve “tornare al lavoro”, ma superare un modello basato su pendolari e affitti d’oro


Beppe Sala ha invitato tutti a "tornare al lavoro" e chiudere la parentesi dello smart working, che ha permesso di difendere Milano dal dilagare incontrollato del coronavirus. Il sindaco è spaventato dal danno economico provocato dall'assenza di oltre un milione di persone che arrivavano ogni giorno in città prima della crisi. Ma per la Lombardia è ora di superare il modello basato su pendolari, city user e lavoratori fuori sede che pagano affitti d'oro. Proporre di tornare indietro è miope e anacronistico.
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