Ariarne Titmus lascia il nuoto a soli 25 anni: «Decisione difficile»

Risveglio shock per i fan del nuoto internazionale. Ariarne Titmus, leggenda australiana in piscina, ha annunciato il ritiro a soli 25 anni. «È una decisione difficile, molto difficile, ma sono davvero felice così», ha spiegato in un video su Instagram. «Amo il nuoto, l’ho sempre amato. È la mia passione da quando ero bambina. Ma credo che questo periodo lontano dalla piscina mi abbia fatto capire che alcune cose per me importanti lo sono un po’ di più». Fra le migliori atlete dello stile libero di sempre, Titmus ha conquistato in carriera otto medaglie olimpiche, di cui quattro d’oro, e nove ai Mondiali, cui se ne aggiungono altre otto ai Giochi del Commonwealth. Tanti gli omaggi sui social, tra cui quelli delle rivali di sempre Summer McIntosh e Katie Ledecky contro cui ha dato vita a gare memorabili.

Ariarne Titmus, i grandi successi e il tumore alle ovaie nel 2024

Ariarne Titmus lascia il nuoto a soli 25 anni: «Decisione difficile»
La nuotatrice Ariarne Titmus a Parigi 2024 (Ansa).

Soprannominata Terminator, la stella australiana è una delle nuotatrici più forti di sempre sui 200 e gli 800 metri in stile libero. Medaglia d’oro nei 400 metri a Tokyo e Parigi, per diverso tempo è stata detentrice dei record sui 200 – ancora suo dopo averlo strappato a Federica Pellegrini – e nei 400, ceduto lo scorso 7 giugno alla canadese McIntosh. Prima australiana dai tempi di Dawn Fraser nel 1964 a vincere due medaglie d’oro consecutive nello stesso evento, ha scritto pagine di storia della disciplina conquistando prove memorabili. Celebre la finale dei 400 sl a Parigi, ribattezzata «la gara del secolo», dove si è messa alle spalle ancora una volta i fenomeni McIntosh e Ledecky. In Francia Ariarne ha conquistato anche due argenti (incluso quello dietro Ledecky in un’emozionante finale degli 800 stile) e il quarto oro in staffetta.

Otto mesi prima delle Olimpiadi di Parigi, Ariarne Titmus si era anche dovuta operare per rimuovere alcuni tumori benigni alle ovaie. Un’esperienza che, pur non rallentando la sua incredibile carriera, l’ha portata a riflettere sull’importanza di una vita oltre il lavoro. «Affrontando quelle sfide per la salute, ho dovuto capire cosa conta davvero per me», ha detto la nuotatrice della Tasmania. «Oltre al nuoto, ho sempre avuto obiettivi personali. Più di ogni altra cosa, sono entusiasta per ciò che verrà». Dopo i Giochi aveva deciso di prendersi una pausa di un anno, confermando però sempre di voler tornare nuovamente in vasca. «Se avessi saputo che quella a Parigi sarebbe stata la mia ultima apparizione olimpica, me la sarei goduta di più», ha concluso la stella del nuoto. «Ma sono davvero felice così».

La lettera di addio al nuoto indirizzata a sé stessa

Nell’annunciare il suo ritiro dal professionismo, Ariarne Titmus ha pubblicato sui social una lettera indirizzata alla sé stessa di sette anni. «Oggi ti ritiri dal nuoto agonistico. Hai trascorso in piscina 18 anni a gareggiare, 10 rappresentando il tuo Paese. Sei andata a due Olimpiadi e, ancora meglio, hai vinto!!!», ha scritto la nuotatrice. «I sogni che avevi si sono avverati tutti. Le amicizie che hai creato sono per tutta la vita. Hai raggiunto più di quanto tu abbia mai pensato di essere capace e dovresti esserne orgogliosa. Lungo il viaggio hai incontrato persone incredibili che ti hanno aiutata fino in fondo. I tuoi allenatori, il tuo staff di supporto, compagni di squadra, concorrenti, sponsor, amici, familiari e tifosi. Assicurati di ringraziarli». Titmus ha raccontato di quando lasciò casa a 14 anni per inseguire il suo sogno, gli occhi lucidi dei genitori che non l’hanno mai lasciata da sola.

«Hai appena compiuto 25 anni e sembra il momento giusto di allontanarsi dal nuoto», ha proseguito. «Te ne vai sapendo che ogni pietra è stata girata, senza rimpianti. Sei soddisfatta, soddisfatta e felice. Quello che ti aspetta è emozionante. Nuovi obiettivi, più tempo con le persone che ami di più e la possibilità di mettere al primo posto te stessa, non il tuo sport. Assicurati di goderti ogni momento, grande o piccolo. Fidati, il tempo vola». Tanti gli omaggi sui social. McInstosh: «Congratulazioni per la tua incredibile carriera, ci mancherai». Ledecky: «Un’incredibile rivale, campionessa e persona». Kaylee McKeown: «Sei incredibile, un privilegio essere testimone di una leggenda come te». Mollie O’Callaghan: «Sono così felice di essermi potuta allenare insieme a te».