Collezionista di dichiarazioni altisonanti, no vax per autocertificazione (social) e tendente ad accentrare tutto, Federica Picchi, sottosegretaria allo Sport e ai giovani in Regione Lombardia e – dicono – amicissima della sister Arianna Meloni, è una mina vagante per i Fratelli d’Italia. A Palazzo Lombardia, ormai, nessuno la difende più. Aspettano solo che si schianti. Forse succederà già martedì 21 ottobre, al prossimo Consiglio regionale: il Partito democratico ha intenzione di chiedere la sua testa dopo le recentissime stories sui social in cui condivideva e rilanciava le fantascientifiche dichiarazioni di Robert F. Kennedy Jr.
Le tesi sull’aumento del rischio di autismo associato al vaccino per l’epatite B
Tra le tante, quella secondo cui l’equivalente americano dell’Istituto superiore di sanità abbia insabbiato uno studio che dimostrerebbe un aumento del rischio di autismo associato al vaccino per l’epatite B. Il caso è stato ridimensionato frettolosamente con una stringata dichiarazione dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, che ha riferito di aver spiegato alla Picchi lo scarso valore scientifico della tesi. Ma l’episodio è solo l’ennesima scocciatura per i Fratelli e le sorelle d’Italia.

L’imbarazzo di Fontana e l’attrito con Capotosti, licenziata
A marzo, la sottosegretaria era stata tacciata di un eccesso di protagonismo per aver definito “bando Picchi” una gara da 100 milioni sulle infrastrutture sportive (la cosa avrebbe ovviamente creato un certo imbarazzo al governatore Attilio Fontana). Poi c’è stato il pesante attrito con la sua potentissima capa segreteria Roberta Capotosti, storica militante vicinissima a Ignazio La Russa (quella che indossava la collanina con la croce celtica e fece il saluto romano alla commemorazione per Sergio Ramelli, remember?).
Picchi ha spinto per defenestrarla con la scusa dell’assenza di un rapporto di fiducia. La base non era d’accordo, ma alla fine per Capotosti è stato protocollato il licenziamento (che sarà effettivo da lunedì 20 ottobre), grazie e arrivederci. La questione su Picchi è diventata talmente spinosa che da Milano si è spostata a Roma, dove si attende un responso sul destino della sottosegretaria.
Il Pd soffia sul fuoco: «Assurde affermazioni antiscientifiche»
Nel frattempo, il frontman del Pd Pierfrancesco Majorino è tornato all’attacco con un comunicato stampa: «Abbiamo atteso invano che la sottosegretaria Picchi smentisse le assurde affermazioni antiscientifiche e no vax diffuse pochi giorni fa via social, ma non abbiamo ottenuto né la ritrattazione né spiegazioni plausibili, quindi depositeremo una mozione di censura», ha scritto in una nota.

«Siamo in Lombardia, epicentro della pandemia del Covid nel 2020, e non si può tollerare che chi ha responsabilità di governo della Regione propaghi strampalate teorie contro i vaccini. La diffusione di tesi antiscientifiche mette a rischio la salute, se non addirittura la vita, delle persone, quindi non si possono concedere ambiguità. Chiederemo di discutere la mozione prima possibile, già la prossima settimana». Preparate i popcorn.








