Gaza, raid israeliani nel sud della Striscia: «Risposta ad Hamas»

L’esercito israeliano ha annunciato una nuova ondata di bombardamenti nel sud della Striscia di Gaza. In un messaggio pubblicato su X, le Forze di difesa israeliane hanno spiegato che «in risposta alla palese violazione dell’accordo di cessate il fuoco di questa mattina, le Idf hanno avviato una serie di attacchi contro obiettivi terroristici di Hamas nella Striscia di Gaza meridionale». Dallo stesso canale è arrivata anche la posizione dell’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu, secondo cui «Hamas continua a dimostrare che le sue azioni barbare e irresponsabili rappresentano la più grande minaccia per il popolo israeliano e palestinese. Risponderemo con forza al loro brutale dominio e contrasteremo la loro presa sempre più debole su Gaza».

Trump: «Non invieremo truppe a Gaza, non è necessario»

Nel frattempo, la Difesa civile di Gaza ha riferito che almeno 11 persone sono rimaste uccise negli attacchi aerei israeliani. Il portavoce dell’agenzia, Mahmoud Basal, ha dichiarato che sei delle vittime sono morte quando un raid ha colpito un «gruppo di civili» nel nord della Striscia, come riportato da Al Jazeera. Intanto Donald Trump, in un’intervista a Fox News, ha escluso un coinvolgimento militare diretto, affermando: «Non avremo truppe sul terreno a Gaza. Non c’è motivo». Ha aggiunto tuttavia che «se necessario, disarmeremo noi, gli Stati Uniti, o potrebbe farlo Israele con il nostro sostegno», definendo Hamas «persone molto violente» e la regione «una parte del mondo molto violenta». Secondo quanto riferito da Axios, Israele avrebbe informato l’amministrazione Trump in anticipo sull’intenzione di colpire Gaza tramite il Centro di comando statunitense che supervisiona il cessate il fuoco, pur senza chiedere l’autorizzazione formale per le operazioni di rappresaglia.