Primo, grande colpo di scena all’Atp Masters 1000 di Parigi. Il numero uno del mondo Carlos Alcaraz ha infatti perso al debutto contro il britannico Cameron Norrie dopo quasi due ore e mezza di partita. Un’incredibile battuta d’arresto per lo spagnolo di Murcia, al rientro nel circuito a quasi un mese – se si esclude l’esibizione in Arabia Saudita – dalla vittoria sul cemento di Tokyo del 30 settembre scorso. Una sconfitta che rischia di pesare, oltre che sul suo morale, anche sulla classifica. Jannik Sinner ha infatti in mano la possibilità di tornare numero uno del mondo già a fine settimana: per farlo, dovrà vincere il torneo. Un primato che tuttavia durerà appena una settimana, fino all’inizio delle Finals.
Sinner numero 1 al mondo a fine stagione? Ecco cosa succederà alle Finals
In caso di vittoria del Masters 1000 di Parigi, Sinner tornerà numero uno del mondo meno di due mesi dopo aver perso lo scettro per mano di Alcaraz nella finale degli Us Open. Alle 65 settimane in vetta, l’altoatesino tuttavia ne potrà inizialmente sommare solamente una. Lo spagnolo è certo di iniziare le Atp Finals di Torino virtualmente in testa in virtù della decurtazione dei punti della scorsa stagione: lunedì 10 novembre usciranno dal ranking i 1.500 che Sinner conquistò vincendo il torneo dei maestri nel 2024 e i 200 di Alcaraz, che un anno fa sul cemento dell’Inalpi Arena portò a casa solamente una partita. Eppure il primato nel ranking a fine stagione, che solo pochi giorni fa sembrava a tinte iberiche, è ancora in discussione. L’azzurro, per chiudere il secondo anno in cima, dovrà confermarsi campione e sperare contemporaneamente che il suo rivale non vinca tre partite.
La sconfitta di Alcaraz contro Norrie: per lo spagnolo 54 errori

Arrivato a Parigi con i dovuti favori del pronostico e una seconda metà di stagione fin qui perfetta, Alcaraz è incappato in una delle due peggiori serate in carriera, che lo hanno visto commettere ben 54 errori gratuiti in tre set. Eppure l’iberico era anche partito bene, incassando il primo parziale per sei giochi a quattro con un break nel quinto gioco. Il disastro ha iniziato a concretizzarsi tuttavia nel secondo: male al servizio (appena il 64 per cento di punti vinti con la prima a fine match) e, cosa non da lui, anche negli scambi da fondo. Errori in serie che lo hanno spinto a puntare il dito, con rabbia, contro il campo. «Non sento la palla, zero. Qua non posso giocare», ha urlato al suo angolo. «È come sulla terra, è peggio di Montecarlo. Salvo solo il servizio».

Perso il secondo parziale per 6-3, Alcaraz è partito male anche nel terzo vedendosi costretto a salvare tre palle break nel terzo e nel quinto gioco. Prima di cedere il servizio nel settimo dopo aver avuto anche la palla game con un’altra, incredibile, serie di errori gratuiti in manovra. Nel successivo si era procurato due chance per ristabilire la parità, sciupandole malamente prima di arrendersi 6-4. Per un numero uno al mondo è la prima sconfitta al debutto del Masters 1000 di Parigi dal 2009, quando Roger Federer venne battuto dal padrone di casa Julien Bennettau. Ora gli occhi sono concentrati su Sinner, atteso mercoledì 29 ottobre al debutto contro il belga Zizou Bergs.
