Roberto Vannacci reagisce alle critiche dopo il suo post sul Ventennio fascista: «Spesso la verità è scomoda e i fatti da me riportati, peraltro fornendo anche fonti verificabili, sono poco contestabili. Consiglio la storiografia di Mussolini fatta da Renzo De Felice a chiunque voglia approfondire», ha detto il vicesegretario della Lega all’Adnkronos. Poi avverte: «Se continuano queste polemiche il mio prossimo libro sarà intitolato “La storia al contrario”», sostenendo che si tratti “solo” di una ricostruzione cronologica: «La mia non è altro che una cronologia di fatti storicamente avvenuti e non una esaltazione o critica di un periodo storico».
Il post di Vannacci sul fascismo
ll post, pubblicato sabato su Facebook con il titolo «Ripetizioni per chi la storia l’ha studiata nei manuali del Pd», include le foto di tre libri dello storico Renzo De Felice, al tempo accusato dalla sinistra di giustificare il fascismo e talvolta strumentalizzato dai revisionisti per negare le responsabilità storiche del regime. Vannacci ripercorre l’elezione di Mussolini al parlamento nel 1921: «Fu il terzo deputato più votato d’Italia», la Marcia su Roma definita «poco più di una manifestazione di piazza» e il primo governo del Duce come una coalizione di liberali, popolari e nazionalisti. «Tutte le principali leggi — dalla riforma elettorale del 1923 alle norme sul partito unico, fino alle stesse leggi del 1938 — furono approvate dal parlamento e promulgate dal Re, secondo le procedure previste dalla legge», scrive Vannacci, senza menzionare l’omicidio di Giacomo Matteotti nel 1924, figura chiave dell’opposizione a Mussolini.
Bonaccini: «È un’ossessiva riscrittura della storia»
L’eurodeputato del Pd Stefano Bonaccini ha criticato il post di Vannacci definendolo un tentativo di «ossessiva riscrittura della storia degli anni ’20 e ’30» e di «legittimazione delle leggi razziali del 1938», sottolineando che il parlamento citato da Vannacci era ormai espressione del regime fascista. Ha anche chiesto al ministro dell’istruzione Valditara se intendesse intervenire: «Nulla da dire su questo becero e vergognoso tentativo di riscrivere la storia di una delle pagine più buie e tragiche della storia del nostro Paese?». La presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei), Noemi Di Segni, ha detto: «Vergogna che questo sia un rappresentante italiano al parlamento europeo. Ss e alleati fascisti hanno sterminato gli ebrei giustificandosi con il rispetto di ordini e decreti». Luana Zanella di Avs ha definito Vannacci «ridicolo» e auspicato un dibattito interno alla Lega.
