Bertinotti risponde a Prodi: «È ossessionato»

Non è mai troppo tardi per le schermaglie. Dopo che Romano Prodi, intervistato dal Corriere della Sera, aveva detto: «Se il centrosinistra uscirà vincitore dalle politiche auguriamoci che non gli prenda la bertinottite», aggiungendo che «alla fine uno dei due leader, tra Schlein e Conte, dovrà riconoscere che l’altro ha vinto», l’ex leader di Rifondazione ha risposto a L’Aria che Tira su La7: «Bertinottite? È un’ossessione…», ha risposto. L’ex presidente della Camera ha poi ricordato che tra loro «qualche volta» c’è stato un contatto, ma «non c’ègrande calore…». Poi l’affondo: «Visto che so che Prodi ha rapporti confidenziali con gli Stati Uniti, gli direi che invece di avere l’incubo di Bertinotti, abbia il sogno di Mamdani e vada a vedere con quale programma ha vinto, a proposito di programmi e radicalità».

Bertinotti: «Prodi portatore di una politica che è fallita»

Ripercorrendo la stagione dell’Ulivo, Bertinotti ha spiegato che «allora si chiamavano le due sinistre: quella di Prodi e l’altra quella movimentista, quella di Rifondazione», sottolineando come la sua area politica sia stata «decisiva nella vittoria contro Berlusconi anche attraverso un’ingegneria politica, la desistenza». E, in chiusura, non mancano critiche l’impianto culturale dell’ex premier, definendolo «asservito alla logica delle compatibilità», ricordando che «un uomo simbolo di questa politica come Mario Draghi ha detto che è stata colpevole della riduzione dei salari e della crisi sociale in tanti Paesi d’Europa», affermando che «sono portatori di una politica che è fallita».