A pochi giorni dalla cerimonia del sorteggio dei gironi dei Mondiali 2026, che si terrà il 5 dicembre a Washington, scoppia un caso diplomatico. L’Iran, infatti, pur figurando tra le nazionali qualificatesi al torneo, non sarà presente con nessun membro della propria federazione. Il motivo è politico. Come spiegato dal Corriere della Sera, infatti, ad alcuni dei delegati iraniani gli Stati Uniti hanno negato il visto per l’ingresso nel Paese. Secondo il sito sportivo Varzesh 3, tra i rappresentanti iraniani che non hanno ricevuto il visto ci sarebbe anche Mehdi Taj, il numero uno della Federazione, che è anche membro di diversi organi FIFA e vice presidente della Confederazione continentale. Soltanto in quattro, invece, lo hanno ottenuto. Tra loro il ct Amir Ghalenoei.
Iran, Taj: «Posizione politica»
Il presidente Taj ha denunciato il caso dei visti già a fine novembre. In un’intervista ha spiegato: «Abbiamo informato il presidente della FIFA, Gianni Infantino, spiegando che si tratta di una posizione esclusivamente politica e abbiamo chiesto un intervento per porre fine a questa situazione». Si attende di capire se l’Iran resterà a guardare a distanza e se anche altre nazioni non parteciperanno. A rischio, sempre a causa dei visti, potrebbe esserci anche Haiti.
