Offensiva ucraina a Kursk, ora da Mosca si ammette: “La Russia costretta a cambiare strategia contro Kiev”

Nonostante la pressione sulle linee difensive nel Donbass continui, l’azione oltre-confine degli ucraini ha già raggiunto un successo: ha stravolto i piani militari di Mosca. Che adesso “deve iniziare a difendere i confini e torna a considerare l’eventualità di una mobilitazione”, spiega a Fanpage.it Vasili Kashin. Con il rischio che i russi si rivoltino contro Putin, sostengono gli analisti Gallyamov e Mitrokin.

“La Russia cambierà la dottrina nucleare, sì ad attacchi preventivi. C’è un dossier”: l’analisi dell’esperto


“La decisione è presa e prevede la possibilità di ‘first strike’”, dice a Fanpage.it Vasily Kashin, politologo e collega di Karaganov, ispiratore di Putin, secondo il quale" ci potrebbe essere una escalation nucleare se sarà colpita la centrale di Kursk”. L’ex dirigente Nato Alberque: “Vogliono solo impaurirci per ottenere i loro obiettivi”.
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“L’operazione Kursk è un successo che non contribuirà alla pace”: parla l’ex advisor militare dell’Ucraina

L’intervista di Fanpage.it al colonnello delle forze speciali Usa Liam Collins, che ha contribuito al rinnovamento delle forze armate di Kyiv: “L’attacco costringerà la Russia a cambiare i suoi piani e potrebbe fiaccarne la volontà bellica, ma per ora non ci sono negoziati in vista”. L’offensiva “sarà limitata nel tempo”. E la centrale nucleare di Kursk “non è un obiettivo”.

Perché la Russia minaccia, ma non userà armi atomiche contro l’Ucraina: parla l’esperto


L’intervista di Fanpage a William Alberque, che ha a lungo diretto il centro Nato per il controllo nucleare e il disarmo: “La dottrina ufficiale russa è falsa, i files visti dall’Ft rivelano una realtà diversa e spaventosa”. Putin si prepara da anni a colpire l’Europa. Ma “non reagirà con armi nucleari all’operazione ucraina oltre confine: “Significherebbe ammettere la sua debolezza”. Esaurite tutte le sue “linee rosse”, lo zar “potrebbe pensare a trattative di pace”.
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Perché il “grande scambio” dei prigionieri allontana sempre più la Russia dall’Europa


Il regime di Putin non ha più remore morali, e chi ha trattato l’operazione se ne è reso conto. “Navalny è stato ucciso perché ì’Occidente lo voleva nella lista dei dissidenti da rilasciare”, commenta a Fanpage.it l’intellettuale russo Sonin. “L’abbraccio al killer Krasikov dimostra che l’unica audience e gli unici ‘valori’ che contano sono quelli del vecchi Kgb e della contrapposizione Est-Ovest”.
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Quali sono gli obiettivi dell’offensiva ucraina e perché c’entra il gas russo che arriva (ancora) in Italia


Fonti di Kyiv confermano la presa dello snodo di Sudzha, sull’unico gasdotto che ancora fornisce gas siberiano all’Europa. Prezzi in rialzo di oltre il 5% ad Amsterdam. “Uno stop improvviso dei flussi sarebbe uno shock”, dicono gli analisti. Lo studioso dei rapporti tra monopoli energetici e guerre Etkind a Fanpage.it: “L’attacco ha grande significato strategico, può cambiare il corso del conflitto”.
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