
L'intricata situazione di Pavel Durov, patron di Telegram, che può esser visto come un asset russo, un agente occidentale o semplicemente il visionario creatore di una app incontrollabile. L'analisi per Fanpage.it di Denis Cenuša, analista per il think tank lituano Eesc.
Continua a leggere Nonostante la pressione sulle linee difensive nel Donbass continui, l’azione oltre-confine degli ucraini ha già raggiunto un successo: ha stravolto i piani militari di Mosca. Che adesso “deve iniziare a difendere i confini e torna a considerare l’eventualità di una mobilitazione”, spiega a Fanpage.it Vasili Kashin. Con il rischio che i russi si rivoltino contro Putin, sostengono gli analisti Gallyamov e Mitrokin.

“La decisione è presa e prevede la possibilità di ‘first strike’”, dice a Fanpage.it Vasily Kashin, politologo e collega di Karaganov, ispiratore di Putin, secondo il quale" ci potrebbe essere una escalation nucleare se sarà colpita la centrale di Kursk”. L’ex dirigente Nato Alberque: “Vogliono solo impaurirci per ottenere i loro obiettivi”.
Continua a leggere L’intervista di Fanpage.it al colonnello delle forze speciali Usa Liam Collins, che ha contribuito al rinnovamento delle forze armate di Kyiv: “L’attacco costringerà la Russia a cambiare i suoi piani e potrebbe fiaccarne la volontà bellica, ma per ora non ci sono negoziati in vista”. L’offensiva “sarà limitata nel tempo”. E la centrale nucleare di Kursk “non è un obiettivo”.

L’intervista di Fanpage a William Alberque, che ha a lungo diretto il centro Nato per il controllo nucleare e il disarmo: “La dottrina ufficiale russa è falsa, i files visti dall’Ft rivelano una realtà diversa e spaventosa”. Putin si prepara da anni a colpire l’Europa. Ma “non reagirà con armi nucleari all’operazione ucraina oltre confine: “Significherebbe ammettere la sua debolezza”. Esaurite tutte le sue “linee rosse”, lo zar “potrebbe pensare a trattative di pace”.
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Sui social sempre più critiche a Putin, sia dai militaristi che dai pacifisti anti-regime. "Il malcontento aumenterà", dice a Fanpage.it il capo accademico del centro sondaggi Levada Lev Gudkov. Mentre secondo gli insider il presidente è definito “infastidito e irritato”. Kyiv sarà più forte a un futuro negoziato di pace.
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Il regime di Putin non ha più remore morali, e chi ha trattato l’operazione se ne è reso conto. “Navalny è stato ucciso perché ì’Occidente lo voleva nella lista dei dissidenti da rilasciare”, commenta a Fanpage.it l’intellettuale russo Sonin. “L’abbraccio al killer Krasikov dimostra che l’unica audience e gli unici ‘valori’ che contano sono quelli del vecchi Kgb e della contrapposizione Est-Ovest”.
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Fonti di Kyiv confermano la presa dello snodo di Sudzha, sull’unico gasdotto che ancora fornisce gas siberiano all’Europa. Prezzi in rialzo di oltre il 5% ad Amsterdam. “Uno stop improvviso dei flussi sarebbe uno shock”, dicono gli analisti. Lo studioso dei rapporti tra monopoli energetici e guerre Etkind a Fanpage.it: “L’attacco ha grande significato strategico, può cambiare il corso del conflitto”.
Continua a leggere “Obiettivi strategici poco chiari, l’operazione ha soprattuto motivi politici”, dice a Fanpage.it l’ex consigliere militare di Kyiv Grant. Gli analisti: “Meglio rafforzare le difese nel Donbass che avanzare oltre confine. Però questo era l’unico modo per riprendere l’iniziativa”. Operazione più vasta di quanto sembrava fino a ieri.

L’intervista di Fanpage.it all’analista Ruslan Suleymanov: “L’ex ministro della Difesa russo Shoigu non è nella capitale iraniana per sostenere la rappresaglia. Putin in Medio Oriente vuole il caos, non una guerra totale. Ma non ha alcuna leva per mediare”.
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