Soro e l’inchiesta Mps-Mediobanca e le altre pillole del giorno

Nella bufera dell’inchiesta sulla scalata a Mediobanca, il “vaso di coccio” sembra essere il direttore generale del Mef, Francesco Soro. Non si sa quanto gli sia convenuto seguire Giancarlo Giorgetti in via XX Settembre, al ministero dell’Economia. Soro stava benissimo come amministratore delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, «un ruolo unico ed emozionante all’interno delle istituzioni del nostro Paese», aveva detto. Con il ministro leghista però si intende a meraviglia, e lo ha potuto constatare a sue spese l’ex amico Giovanni Malagò quando – era in carica il governo giallo-verde – venne creata Sport e Salute e Soro lavorò alla legge che di fatto depotenziò il Coni, per poi raggiungere Giorgetti al Mef sostituendo Marcello Sala, nominato presidente di Nexi. Tornando all’oggi, Soro aveva negato alla Consob qualunque «interlocuzione, contatto o scambio tra il ministero e gli investitori che poi hanno acquisito una partecipazione rilevante in Mps (Delfin, Caltagirone, Anima, Bpm) e/o con la banca», circostanza puntualmente smentita da Francesco Gaetano Caltagirone che aveva «dichiarato di essere stato interpellato nell’ottobre 2024 dal ministero» perché il ministero era «interessato a creare un nucleo di investitori italiani per Mps». «Salutame a Soro», si sente ora sussurrare a Roma, come quando un cavallo viene ritirato dalle corse ippiche…

Soro e l’inchiesta Mps-Mediobanca e le altre pillole del giorno
Francesco Gaetano Caltagirone (foto Ansa).

Tutti a Rho per l’assemblea di Anagina

Appuntamento da non perdere nella mattinata di martedì 2 dicembre in quel di Rho, nel Milanese: al Centro Congressi Stella Polare prende il via l’assemblea di Anagina, l’Associazione nazionale agenti imprenditori assicurativi di Generali Italia. I nomi dei partecipanti? Davide Nicolao, presidente Anagina; Giancarlo Fancel, country manager e ceo di Generali Italia; Alessandro Profumo, chairman di Rialto Venture Capital; Franco Bernabè in qualità di presidente di Acciaierie Italia; Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia. Chissà se si parlerà della scalata a Mediobanca…

La fittissima agenda di Licia Ronzulli

La forzista Licia Ronzulli è scatenata: in qualità di vicepresidente del Senato partecipa a eventi, come il Gala Dinner per i 25 anni dalla nascita della Fondazione Fiera di Milano (di cui, come ricorda sui social, è stata vicepresidente) e per i 20 anni dall’inaugurazione del quartiere espositivo Rho-Pero o l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con il maestro Riccardo Muti e l’orchestra giovanile Luigi Cherubini. Poi è scesa a Roma per celebrare, con tanto di fascia tricolore, il matrimonio degli amici Petra e Giancarlo. Quindi è corsa a Palazzo Madama, per l’incontro della Fondazione Guido Carli. Solo una sosta prima di tonare a Milano dove è attesa al Transatlantic Award Gala Dinner, organizzato dall’American Chamber of Commerce in Italy.

Soro e l’inchiesta Mps-Mediobanca e le altre pillole del giorno
Soro e l’inchiesta Mps-Mediobanca e le altre pillole del giorno
Soro e l’inchiesta Mps-Mediobanca e le altre pillole del giorno
Soro e l’inchiesta Mps-Mediobanca e le altre pillole del giorno
Soro e l’inchiesta Mps-Mediobanca e le altre pillole del giorno

A Montecitorio si ricorda Napolitano

A breve ricorre il centenario della nascita dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, morto a 98 anni il 22 settembre 2023: e così martedì 2 dicembre, a Montecitorio, nella sala della Regina verranno presentati i suoi Discorsi parlamentari. In programma i saluti del presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana e del presidente del Senato Ignazio La Russa. A seguire, un ricordo del figlio del presidente, Giulio Napolitano. Interventi di Pier Ferdinando Casini, presidente della Camera nella XIV Legislatura, e di Anna Finocchiaro, presidente dell’Associazione Italiadecide. Sarà presente il capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Soro e l’inchiesta Mps-Mediobanca e le altre pillole del giorno
Sergio Mattarella e Giorgio Napolitano nel 2019 (Imagoeconomica).

Con l’addio di Sallusti i Berlusconi escono dal Giornale? Le pillole del giorno

Con l’arrivo di Tommaso Cerno alla guida de il Giornaleal posto di Alessandro Sallusti che non ha gradito affatto il modo, per altro annunciato e fino a oggi sempre rinviato, con cui è stato accompagnato alla porta (pare che mediti insieme a Nicola Porro, vicedirettore della testata milanese, di buttarsi in una nuova avventura editoriale) – i Berlusconi avrebbero deciso di dare il definitivo addio al quotidiano fondato da Indro Montanelli. Confermando così che la famiglia di Arcore, dopo la dipartita del fondatore, ha deciso di mollare completamente due business che sono stati solo fonte di perdite. Prima è toccato al calcio, e infatti il Monza è stato a suo tempo venduto a un fondo americano. E ora è il tempo della carta stampata che, dopo la vendita de il Giornale agli Angelucci, li vede ancora partecipi con una quota di minoranza, poco meno del 30 per cento. Carta stampata che non include evidentemente la Mondadori, che peraltro la gran parte dei periodici li ha già dismessi per concentrarsi sui libri, e che resta il grande amore della primogenita del Cavaliere.

Con l’addio di Sallusti i Berlusconi escono dal Giornale? Le pillole del giorno
Alessandro Sallusti (foto Imagoeconomica).

Don Gratteri

Nicola Gratteri, magistrato di lungo corso, procuratore della Repubblica di Napoli, si concede alla televisione della Conferenza episcopale italiana (Cei), Tv2000, ospite di Soul, nella puntata programmata per domenica 30 novembre. La premessa sembra fatta per conquistare il padrone di casa, la Cei, oltre che l’amico direttore della rete, Vincenzo Morgante: «Ho due zii sacerdoti, uno è ancora vivo, ha 94 anni e lucido, parla latino e greco come noi parliamo italiano. In Calabria il forte ricambio di vescovi ha aiutato tanto, hanno fatto muro contro la criminalità organizzata». Quindi la famiglia e le conseguenze del lavoro: «Un figlio hanno provato a sequestrarlo mentre era all’università, per un altro stavano progettando di simulare un incidente con un Suv, dato che lui aveva la moto, per ucciderlo facendo finta che fosse un incidente stradale. Abbiamo dovuto ricorrere ai rimedi, a degli accorgimenti, e finora è andata bene». Infine, la Chiesa in Calabria, dove è nato e dove a lungo è stato magistrato: «Negli ultimi anni c’è stato un forte ricambio di vescovi, questo ha aiutato tanto. Io come modello ho monsignor Oliva di Locri, che è il vescovo della mia diocesi di Locri-Gerace, che ha rifiutato un assegno di 40-50 mila euro da parte del capo mafia. Questo è stato un taglio netto molto importante, da lì è successo a catena che tutti i vescovi della Calabria, che si riunivano continuamente, hanno incominciato a prendere posizione, a fare un muro».

Con l’addio di Sallusti i Berlusconi escono dal Giornale? Le pillole del giorno
Nicola Gratteri (Imagoeconomica).

Meloni a caccia di moderati

È partita la corsa al centro. E Giorgia Meloni ha iniziato a cercare gli esponenti ex democristiani. Venerdì sera, a Roma, al Marriott Park Hotel, parte la kermesse di due giorni di Noi Moderati, con un’assemblea nazionale intitolata “La forza della responsabilità”. Il presidente del Consiglio parteciperà all’evento, assieme a Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, Manfred Weber, presidente del Ppe, Ignazio La Russa, presidente del Senato, Mara Carfagna, segretaria di Noi Moderati, Maurizio Lupi, presidente del partito, Guido Crosetto, ministro della Difesa, e tanti altri ancora. Sabato, secondo round con Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, Carlo Nordio, ministro della Giustizia, Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell’Anci, Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione europea, Emanuele Orsini, presidente di Confindustria e Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl.

Con l’addio di Sallusti i Berlusconi escono dal Giornale? Le pillole del giorno
Giorgia Meloni e Maurizio Lupi (foto Imagoeconomica).

Calta l’indagato andrà alla cena dei mecenati

L’ingegner Francesco Gaetano Caltagirone indagato, per colpa della scalata azionaria a Mediobanca. Ma la sua agenda è fittissima, a Roma, nonostante l’inchiesta della magistratura: andrà, per esempio, alla cena dei mecenati della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, a Valle Giulia, la settimana prossima. Dove “Calta” potrà incontrare anche i vertici di Poste Italiane e di Unipol, ai tavoli per i benefattori dell’arte organizzati dalla direttrice dell’istituzione museale, Renata Cristina Mazzantini. Quest’ultima è molto invidiata dai colleghi perché nella sua dichiarazione patrimoniale è indicata la proprietà di 19 immobili e la nuda proprietà di due, in più la residenza all’estero, in Svizzera, nella super vip Crans-Montana. Per non parlare delle conoscenze che ha nel gotha di tutta Europa.

Con l’addio di Sallusti i Berlusconi escono dal Giornale? Le pillole del giorno
Francesco Gaetano Caltagirone (foto Ansa).

Liuzzo, il Tg5 pronto per il premio Carli

Alla fine, nel giorno dello sciopero dei giornalisti, tutti sono pronti a scommettere che una troupe ci sarà, per la celebrazione romana del premio intitolato a Guido Carli. Chi andrà all’evento organizzato dalla presidente della Fondazione Romana Liuzzo? Quelli del Tg5, ovviamente.

Con l’addio di Sallusti i Berlusconi escono dal Giornale? Le pillole del giorno
Romana Liuzzo (Imagoeconomica).

Il giorno di Sbarra, la linea di Messina, gli incarichi di Parzani: le pillole del giorno

È il giorno di Luigi Sbarra, l’ex sindacalista della Cisl entrato nel governo di Giorgia Meloni. A Roma è in programma la presentazione del Rapporto Svimez 2025 intitolato “L’economia e la società del Mezzogiorno”. Partecipano, tra gli altri, Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le Riforme, appunto Sbarra, che ora è sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle Politiche per il Sud, e ovviamente Adriano Giannola, presidente della Svimez. A Sbarra – che da calabrese doc nutre un enorme senso di gratitudine per Meloni che l’ha fatto “salire a bordo” – sono affidate le conclusioni dell’incontro.

Il giorno di Sbarra, la linea di Messina, gli incarichi di Parzani: le pillole del giorno
Luigi Sbarra (foto Imagoeconomica).

Messina detta la linea

«Bene il rigore nei conti pubblici, ma è necessario rafforzare i motori di sviluppo. L’uscita dell’Italia dalla procedura d’infrazione europea è una priorità strategica, consentirà al governo di incidere sulle diseguaglianze. Le banche sono fondamentali per la tenuta dei conti pubblici. Non va dimenticato». Le “tavole della legge” di Carlo Messina, il numero uno di Banca Intesa Sanpaolo, sono apparse sul Sole 24 Ore, in un’intervista firmata dal direttore Fabio Tamburini («quelle davvero importanti adesso non vengono delegate a Maria Latella», sussurra qualche giornalista del quotidiano di Confindustria, ricordando la polemica sull’uso di figure esterne che ha portato a un recente sciopero, e che riguarda da anni in particolare la figura di Latella). Per Messina, occorre «approvare incentivi pubblici per sostenere gli investimenti delle imprese, esattamente come avviene in tutto il mondo: dagli Stati Uniti alla Cina, dalla Germania alla Francia. Ciò dev’essere previsto nella manovra finanziaria in arrivo, insieme a interventi radicali per la sburocratizzazione e per la riduzione del costo dell’energia. Occorre uno sforzo di semplificazione».

Il giorno di Sbarra, la linea di Messina, gli incarichi di Parzani: le pillole del giorno
Carlo Messina, ad di Intesa Sanpaolo (foto Imagoeconomica).

E anche a nome del sistema del credito, Messina ha tenuto a sottolineare che «si dovrebbe tenere a mente che banche e assicurazioni non sono controllate dallo Stato. Quindi non sono condizionabili. Per questo occorre il gioco di squadra. Perché dobbiamo essere soltanto noi a pagare quando è necessario far quadrare i conti pubblici? Ci sono oggi in Italia 22 aziende con oltre 1 miliardo di utile netto all’anno. E soltanto nove sono banche e assicurazioni. Metà delle altre sono a partecipazione pubblica. In un’ottica di sostegno ai conti pubblici, perché non pensare a una platea più ampia? Vedo un rischio nell’additare banche e assicurazioni come portatori di profitti da tassare in maniera eccessiva, anche se straordinaria».

Il giorno di Sbarra, la linea di Messina, gli incarichi di Parzani: le pillole del giorno
Fabio Tamburini, direttore del Sole 24 Ore (foto Imagoeconomica).

Con un messaggio destinato a chi sceglie le strategie politiche: «Si trascura il fatto che siamo il pilastro del Paese e che il nostro settore rappresenta un’eccellenza in Europa. Non solo. Banche e assicurazioni hanno avuto, hanno e avranno un ruolo fondamentale per la tenuta dei conti pubblici». Perché «le banche andrebbero considerate come risorse, non indebolite. Prendiamo l’esempio di Intesa Sanpaolo. Siamo un grande promotore della coesione sociale: riteniamo giusto che una parte degli utili servano per contrastare le diseguaglianze. Nel periodo 2023-2027 quelli trasferiti dagli azionisti alla comunità saranno pari a 1,5 miliardi. E sarebbe un peccato doverli ridurre». E chi vuol capire…

Parzani e l’ombra del conflitto d’interessi

I quasi 20 mila follower su Linkedin di Claudia Parzani, figura nota della business community milanese e avvocato di Linklaters, una che ha fatto della gender equality il trampolino di lancio di una straordinaria carriera, hanno appreso che un altro incarico è stato aggiunto al suo già ampio curriculum. Dopo la presidenza di Borsa Italiana e la poltrona nel board di Stellantis, da qualche mese Parzani è diventata senior advisor di Brunswick, la grande agenzia di pubbliche relazioni che fornisce consulenza alle aziende italiane e le assiste in tutte le fasi della vita, come la quotazione in Borsa, la raccolta capitali, la gestione di eventuali crisi. Il mondo dei professionisti della comunicazione, si sa, è un po’ malizioso e ha subito alzato il sopracciglio. E sono in diversi a chiedersi se i due incarichi, quelli di presidente di Borsa Italiana e consulente di Brunswick, siano incompatibili, o quantomeno se la loro coesistenza sia inopportuna visto il palese conflitto d’interessi che si è venuto a creare.

Il giorno di Sbarra, la linea di Messina, gli incarichi di Parzani: le pillole del giorno
Claudia Parzani, presidente di Borsa Italiana (foto Imagoeconomica).

Le ispezioni subacquee della Camera

Una delegazione della commissione Trasporti della Camera dei deputati ha svolto una missione a La Spezia in occasione dell’esame del disegno di legge in materia di sicurezza delle attività subacquee. Guidata dal presidente Salvatore Deidda (di Fratelli d’Italia), con i deputati Maria Grazia Frijia, Alberto Pandolfo, Roberto Bagnasco, Roberto Traversi, Luca Pastorino e Giulia Pastorella, la delegazione «ha svolto una serie di incontri e sopralluoghi mirati a raccogliere elementi conoscitivi diretti sulle eccellenze locali che operano nel settore strategico marittimo e subacqueo. L’obiettivo è fornire un contributo concreto e basato sulla realtà territoriale all’elaborazione di una normativa che si preannuncia fondamentale per il futuro del Paese in questo ambito». Il primo appuntamento è stato dedicato alla conoscenza delle infrastrutture e dei progetti legati al Polo Nazionale della Subacquea, iniziativa che posiziona La Spezia come hub di riferimento per l’innovazione e la ricerca nel settore. La delegazione ha poi visitato il distretto ligure delle tecnologie marittime, per un confronto diretto con le realtà imprenditoriali e i centri di ricerca che sviluppano soluzioni all’avanguardia per l’ambiente marino. Si è poi svolto un incontro nella sede dell’Autorità portuale per discutere le implicazioni logistiche, infrastrutturali e di sicurezza che il nuovo disegno di legge avrà sulla gestione e lo sviluppo delle attività portuali. La giornata si è chiusa al Raggruppamento subacquei e incursori “Teseo Tesei” della Marina militare.

Il derby Vespa-Fazzolari e le altre pillole del giorno

«Dove vai oggi?», chiede una signora a un amico che si occupa di economia. «C’è il libro di Bruno Vespa, con Pier Ferdinando Casini e Ignazio La Russa…». Lui risponde, quasi piccato: «Ma no, ma che dice, vado al Fazzolari show». Già, perché il mercoledì romano è caratterizzato da due eventi: la presentazione dell’ennesima fatica di Vespa ma, soprattutto, al Casino dell’Aurora, proprio a due passi dal Quirinale, va in scena “Energie nuove. Investimenti, reti, relazioni”, un evento promosso dal giornale Libero. Qui, dopo l’introduzione del direttore Mario Sechi, è prevista la tavola rotonda “Nuove rotte dell’energia: il ruolo dell’Italia tra Europa e Mediterraneo”, con la partecipazione tra gli altri di Francesco Salerni, direttore Strategia, Digitale e Sostenibilità del Gruppo Terna, Nicolò Mardegan, direttore delle Relazioni Esterne di Enel, Marco Piredda, responsabile dell’International Affairs Analysis & Business Support di Eni. Imperdibile però l’intervista di Sechi a Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Il derby Vespa-Fazzolari e le altre pillole del giorno
Giovanbattista Fazzolari (Imagoeconomica).

A Milano festa per il Thanksgiving

A Milano festa negli Ibm Studios di piazza Gae Aulenti per il Thanksgiving party 2025, organizzata da Bny Investments. Immancabile la presenza di Alberto Carnevale Maffè, docente della Sda Bocconi caro a Mediaset e soprattutto al suo “allievo”, il conduttore Giuseppe Brindisi.

Il derby Vespa-Fazzolari e le altre pillole del giorno
Carlo Alberto Carnevale Maffè (Imagoeconomica).

Chi si rivede a Roma? Adriana Poli Bortone

Chi si ricorda di Adriana Poli Bortone? Già parlamentare del Msi (fu allieva di Giorgio Almirante) e poi di Alleanza Nazionale, l’ex ministra dell’Agricoltura nel primo governo Berlusconi, tornerà a Roma in occasione di Più libri, più liberi, la kermesse dedicata all’editoria in programma dal 4 all’8 dicembre a Roma, alla Nuvola dell’Eur. Poli Bortone, per la terza volta sindaca di Lecce, sarà protagonista dell’incontro “La cultura abita qui: politiche per città vive e inclusive”, con Innocenzo Cipolletta presidente di Aie, Tommaso Sacchi assessore alla Cultura del Comune di Milano e Massimiliano Smeriglio assessore alla Cultura di Roma Capitale. A moderare Paolo Conti del Corriere della Sera.

Il derby Vespa-Fazzolari e le altre pillole del giorno
Adriana Poli Bortone (Imagoeconomica).

Orcel e Savona in parlamento

Giornata campale quella di giovedì, a Roma, per il mondo della finanza. Il programma della commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario con in agenda l’audizione di Andrea Orcel, amministratore delegato di Unicredit, che si preannuncia spumeggiante. E subito dopo le commissioni Giustizia e Finanze di Camera e Senato hanno in programma la audizione informale nell’ambito dell’esame dello “schema di decreto legislativo recante attuazione della delega per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali, e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel codice civile, nonché per la modifica di ulteriori disposizioni vigenti al fine di assicurarne il miglior coordinamento” di Paolo Savona, presidente Consob. Non ci si annoierà, insomma.

Il derby Vespa-Fazzolari e le altre pillole del giorno
Andrea Orcel (Imagoeconomica).

Il ponte sullo Stretto, Ciucci e i problemi dell’insularità

Di problemi il ponte sullo Stretto ne ha tanti, specie con la Corte dei Conti. Fatto sta che il 26 novembre la commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità ha audito Pietro Ciucci, amministratore delegato della società Stretto di Messina. Il tema è singolare, ovvero i problemi che hanno i siciliani in mancanza di un collegamento diretto con il continente. E qualcuno si preoccupa per la grande infrastruttura perché, se realizzata, diminuirà gli svantaggi e quindi le compensazioni statali per gli isolani. Ciucci dal canto suo non ha dubbi: «Il completamento del progetto permetterà alla Sicilia di superare il concetto stesso di insularità, concetto a cui è stato attribuito un costo di oltre 6 miliardi di euro l’anno, con un impatto importante rispetto al Pil regionale. Quando si parla di un investimento da 13,5 miliardi, forse una riflessione su questo rapporto porta a una diversa valutazione della magnitudo dell’impegno finanziario», ha dichiarato. Dicendosi poi fiducioso di «poter ottenere una registrazione ordinaria» dalla Corte dei Conti per quanto riguarda la delibera Cipess e il terzo Atto aggiuntivo alla Convenzione tra Stretto di Messina e Mit, «nella convinzione di aver agito nel pieno rispetto delle normative italiane italiane ed europee». Ma l’opposizione non ci sta. «Ciucci ignora – o finge di ignorare – che la stessa Corte dei Conti ha ricusato il decreto del Mit che approvava il terzo atto aggiuntivo alla convenzione con la Società Stretto di Messina. È l’intero impianto giuridico ed economico della concessione a essere stato giudicato illegittimo: non un dettaglio, ma la tenuta finanziaria ed economica del progetto», ha commentato a caldo Angelo Bonelli di Avs. «Ciucci farebbe bene a smettere di dare consigli al governo, che sul Ponte ha già sbagliato tutto, e ad attendere – come sarebbe suo dovere – le motivazioni ufficiali della Corte e nel caso fornire adeguate correzioni agli atti fini ad ora adottati. I consigli di Ciucci porterebbero i ministri ad essere esposti a contestazione di un grave danno erariale. Il Paese non ha bisogno di forzature, ma di trasparenza, legalità e responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche».

Il derby Vespa-Fazzolari e le altre pillole del giorno
Pietro Ciucci (Imagoeconomica).

Dal Verme da BonelliErede

Grand commis e studi legali: sempre mercoledì a Roma, negli uffici di BonelliErede, va in scena l’evento intitolato “La normativa urbanistica e dell’edilizia nel tempo della rigenerazione urbana”. Protagonisti, Alessandra Dal Verme, direttrice dell’Agenzia del Demanio e Mario Valducci, presidente Invimit Sgr, società di gestione del risparmio detenuta interamente dal Mef. Inevitabili le invidie degli studi legali concorrenti…

Il derby Vespa-Fazzolari e le altre pillole del giorno
Alessandra Dal Verme (Imagoeconomica).

Sangiuliano superato dalla semisconosciuta Ira Fele: le pillole del giorno

Battuto da una rivale che a livello nazionale è semisconosciuta, eppure in Campania ha surclassato tutti nella lista di Fratelli d’Italia. Gennaro Sangiuliano è arrivato quasi a 10 mila preferenze, esattamente 9.902, ma nulla ha potuto contro Palmira Fele, la più scelta tra i candidati meloniani: 14.788 voti. Genny, che sulle schede elettorali si presentava come “giornalista, scrittore, docente universitario, ex ministro della Cultura”, è arrivato solo secondo, e con appena 300 voti in meno rischiava di scivolare al quarto posto, diventando il primo dei non eletti (ma può ugualmente dire di aver fatto nettamente meglio della ex… “collaboratrice” Maria Rosaria Boccia, che nella lista Bandecchi ha preso la miseria di 160 preferenze). A offuscare un po’ la sua performance ci ha pensato dunque il “ciclone Ira”, nome con cui è più conosciuta la Fele, «anche perché candidarsi a destra chiamandosi Palmira non suonava granché bene», sussurrano a denti stretti nella sede di FdI con chiaro riferimento a Togliatti, totem del comunismo italiano assieme ad Antonio Gramsci. Della 53enne imprenditrice non ci sono immagini sulle principali agenzie fotografiche, e anche i suoi due profili Instagram non spopolano: 198 e 1.251 follower (“Sangiu”, per dire, ne ha quasi 22 mila). E comunque ha sbancato, forse in parte aiutata anche dal funzionamento del voto: nel caso di espressione di due preferenze, una doveva riguardare un candidato di genere maschile e l’altra una di genere femminile della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza. Ira dal 1998 è la moglie di Michele Schiano di Visconti (che ha 10 anni più di lei), nome pesante in Campania, laureato in medicina e chirurgia, coordinatore metropolitano a Napoli per Fratelli d’Italia e dal 13 ottobre 2022 deputato meloniano alla Camera, dopo che in campagna elettorale aveva postato sui social il motto mussoliniano «chi si ferma è perduto», salvo poi cancellare in fretta tutto «per evitare strumentalizzazioni». I valori di destra per Ira scorrono in famiglia.

Sangiuliano superato dalla semisconosciuta Ira Fele: le pillole del giorno
Sangiuliano superato dalla semisconosciuta Ira Fele: le pillole del giorno
Sangiuliano superato dalla semisconosciuta Ira Fele: le pillole del giorno
Sangiuliano superato dalla semisconosciuta Ira Fele: le pillole del giorno
Sangiuliano superato dalla semisconosciuta Ira Fele: le pillole del giorno

Urso nello spazio

Al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso interessa lo Spazio. E così a Roma ecco tre giornate, dal 10 al 12 dicembre, di “Nse-New Space Economy Expoforum 2025”, definito dagli organizzatori come «uno degli appuntamenti chiave per leggere evoluzioni e scenari dell’Economia dello Spazio, un settore che sta vivendo una trasformazione senza precedenti». La manifestazione è organizzata da Fiera Roma in collaborazione con Asi – Agenzia spaziale italiana e con la partecipazione di Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma, ponendosi come una delle principali conferenze spaziali europee, ovvero European Space Conference di Bruxelles (Belgio), Munich Space Summit di Monaco (Germania) e Les Assises du NewSpace di Parigi (Francia). Tra le sessioni di maggiore interesse, spicca l’apertura sul tema “Powering Synergies for the Growth of Space Industry”, momento che riunisce i protagonisti della filiera italiana in un anno segnato anche dalla nascita di Bromo, il nuovo colosso europeo nato dalla fusione tra Leonardo, Thales e Airbus. Lo sguardo sul futuro dell’uomo oltre la Terra sarà affrontato nel panel “Living and Surviving in Space: Health, Sustainability and Biosystems Beyond Earth”, un confronto multidisciplinare che esplora le condizioni di vita sulla Luna e su Marte, tra medicina spaziale, ecosistemi autosufficienti e tecnologie per la sopravvivenza in ambienti estremi. Risolvere la questione Ilva è troppo complicato, meglio dedicarsi ad altri pianeti.

Sangiuliano superato dalla semisconosciuta Ira Fele: le pillole del giorno
Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy (Imagoeconomica).

Controrivoluzione Esg, Realacci c’è

Lo storico ambientalista Ermete Realacci a tutto campo: ora come presidente della Fondazione Symbola si occupa anche della “controrivoluzione” statunitense e le esigenze di flessibilità europee stanno trasformando i criteri di sostenibilità. E così sarà protagonista dell’incontro “Come ripensare gli Esg?”, a Roma, nella giornata del 26 novembre, all’Hotel Nazionale, per parlare di “capitalismo sostenibile”. Con Realacci ci saranno Alberto Gusmeroli, Chiara Gribaudo, Giulio Centemero, Mauro Del Barba, Giuliano Frosini in qualità di “Italy Public Affairs, Media and External Relations, Senior Vice President Brightstar Lottery”, Luca Guglielmi, “Media Relations Manager Axpo”, Martina Santandrea, “Head of Sustainability di Engineering” e Simone Togni, presidente Anev.

Sangiuliano superato dalla semisconosciuta Ira Fele: le pillole del giorno
Ermete Realacci (foto Imagoeconomica).

Il pomposo film su Cucinelli, il premio Carli quando la stampa sciopera e altre pillole

Ormai la moda del film-documentario non conosce ostacoli: dopo quello dedicato a Luca Cordero di Montezemolo, intitolato Luca, ecco Brunello il visionario garbato, un racconto della vita di Brunello Cucinelli, che si autodefinisce «imprenditore umanista» capace di unire «lavoro e filosofia». Già gira l’invito che prevede a dicembre una proiezione e una grande festa per Cucinelli, con tanto di incontro con la stampa internazionale chiamata a raccolta nella Capitale, con uno show nel Teatro dell’Opera. Basato sulla contaminazione tra documentario e finzione, il film – diretto (nientepopodimeno) dal premio Oscar Giuseppe Tornatore – ripercorre i luoghi e i momenti chiave della parabola esistenziale di Cucinelli: dall’infanzia in campagna al borgo di Solomeo, trasformato nel «simbolo di un capitalismo umanistico». Testimonianze, immagini d’archivio e ricordi personali «mostrano un uomo che, da origini umili, ha costruito un’azienda di fama mondiale mantenendo saldi i valori di dignità, bellezza e giustizia sociale». E il tutto «si chiude con la consapevolezza che i sogni, coltivati con coraggio, sono la vera forza che guida il destino». Riuscirà sul piano della megalomania a superare il film su Montezemolo? Le premesse ci sono tutte…

Il premio Carli? Nel giorno sbagliato…

Venerdì 28 novembre è stato indetto (anche) lo sciopero della stampa italiana, all’interno di una giornata di mobilitazione generale dei sindacati di base contro la manovra del governo. Il contratto nazionale giornalistico è scaduto nel 2016, e per questo la categoria si mobilita: i tg andranno in onda in forma ridotta, molti siti internet dei giornali saranno fermi. Eppure, con invidiabile tempismo, quando ha fissato Romana Liuzzo l’evento organizzato per la “sua” Fondazione Guido Carli? Proprio quel giorno. Liuzzo, “sfrattata” dalla Banca d’Italia che ha ripreso possesso dell’edificio di largo della Fontanella di Borghese (dove si trovava anche la sua abitazione), ha trovato ospitalità alla Luiss (a titolo gratuito, alimentando aria di tempesta). E i numeri della sua Fondazione restano un mistero, visto che il bilancio non è visibile a nessuno. Almeno venerdì però si penserà ad altro: l’appuntamento è con “Il Futuro in Movimento – Strategie per un’Italia protagonista”, a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica guidato da Ignazio La Russa (appena tornato a bomba sul caso Garofani). Nella sala Koch verrà ricordato lo scomparso governatore della Banca d’Italia, Guido Carli appunto. Previsti gli interventi della vicepresidente del Senato Licia Ronzulli e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. A seguire, moderate dalla giornalista e conduttrice tivù Costanza Calabrese, le testimonianze di imprenditori e top manager, con l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, che discuterà di equilibri globali in dialogo con la direttrice dell’agenzia Agi, Rita Lofano. Sul tema “impresa e visione” si confronteranno Nico Acampora, fondatore PizzAut, Letizia Moratti, co-fondatrice della Comunità di San Patrignano, Francesco Mutti, ad di Mutti, Claudia Parzani, presidente di Borsa italiana, Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, Cristina Scocchia, ad di Illycaffè. Le conclusioni saranno affidate al prefetto di Roma, Lamberto Giannini. Non solo, è attesa anche la presidente della Fondazione Maxxi, Maria Emanuela Bruni. Chi farà il resoconto dell’evento? C’è lo sciopero della stampa italiana…

Il pomposo film su Cucinelli, il premio Carli quando la stampa sciopera e altre pillole
Romana Liuzzo (foto Ansa).

Alfano, Gravina e Sorrentino nella Nuvola

Tanti vip a “Roma Arte in Nuvola – Fiera internazionale di Arte moderna e contemporanea”, giunta quest’anno alla sua quinta edizione. Dal 21 al 23 novembre gli spazi de La Nuvola hanno ospitato un programma di mostre, talk, eventi e performance. E anche per questa edizione si è registrato un grande afflusso di pubblico per tutta la durata della fiera. Chi c’era? Angelino Alfano, ex ministro, che si è messo a guardare tante opere d’arte contemporanee come quelle di Paolo Canevari, realizzate con vecchi pneumatici. E poi il regista Paolo Sorrentino, il presidente della Figc Gabriele Gravina, che spera di non saltare l’ennesimo Mondiale e finire di nuovo nell’occhio del ciclone (questa volta non riuscirebbe di certo a restare attaccato alla poltrona), e l’ex ad di Ferrovie e di Terna Luigi Ferraris, che non ha solo la passione per il mare, ma anche per l’arte, come ha dimostrato nello stand della Galleria Russo.

Il pomposo film su Cucinelli, il premio Carli quando la stampa sciopera e altre pillole
Il pomposo film su Cucinelli, il premio Carli quando la stampa sciopera e altre pillole

La Caritas di Roma invita Bartolo, il medico dei migranti

Non dite al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al leader della Lega Matteo Salvini che nella giornata di lunedì 24 novembre, in occasione della “Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, la Caritas diocesana di Roma promuove l’incontro “Coltivare il diritto alla speranza” con il cardinale Baldo Reina, vicario generale di Sua Santità, e il medico Pietro Bartolo, definito dalla stessa Caritas «testimone instancabile di accoglienza e cura verso chi approda nell’isola di Lampedusa». Non solo: «La presenza di Pietro Bartolo sarà molto più di una testimonianza. È la voce di chi ha visto da vicino il dolore e la speranza, di chi ha scelto di restare accanto alle persone nel momento più fragile del loro cammino».

Il pomposo film su Cucinelli, il premio Carli quando la stampa sciopera e altre pillole
Pietro Bartolo (foto Imagoeconomica).

Giuli, i comunicati contestati sono spariti

Dopo le accuse di aver politicizzato la comunicazione ministeriale, Piero Tatafiore ha lasciato Alessandro Giuli. Polemiche e dimissioni, con queste ultime scaturite come un fulmine a ciel sereno. Comunque, i link ai controversi e contestati comunicati stampa sono spariti, come in questo caso – https://cultura.gov.it/comunicato/28334 – in cui si parlava della visita in Campania del ministro Giuli all’Archivio di Salerno e al Battistero di Nocera Superiore, e anche https://cultura.gov.it/comunicato/28333 per gli investimenti in cultura nella Regione Campania. Pure quello su Napoli capitale della cultura e della diplomazia mediterranea, che aveva il numero 28330. E il 28331, dove si leggeva che «i progetti di Cirielli fanno parte della visione strategica del governo». Visti i risultati del centrodestra alle Regionali in Campania, forse è meglio dimenticare tutto in fretta…

Il pomposo film su Cucinelli, il premio Carli quando la stampa sciopera e altre pillole
Piero Tatafiore (foto Imagoeconomica).

Baglioni, un cantante “de sinistra” che si esibisce per La Russa: le pillole del giorno

«Ma Claudio ha sempre avuto amicizie a sinistra. Chissà perché fa questa cosa», dicono gli amici di Baglioni. Sta facendo discutere il programma di domenica 21 dicembre nell’aula del Senato della Repubblica, con il tradizionale “Concerto di Natale”. Quest’anno i protagonisti saranno l’orchestra e il coro del Teatro San Carlo di Napoli che si esibiranno in un programma di grandi classici della tradizione natalizia. Durante il concerto, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella «e delle più alte cariche dello Stato», verrà dedicato un tributo alla città di Napoli che proprio quel giorno celebra i 2.500 anni dalla sua fondazione. E ci sarà Baglioni, in un’esibizione inedita e speciale, che riceverà in dono la “Martinella”, simbolo storico del Senato, consegnata dal presidente Ignazio La Russa, quale “riconoscimento per la sua prestigiosa carriera e per l’ideazione del GrandTour La vita è adesso”. Baglioni anni fa disse ad Aldo Cazzullo sul Corriere della sera: «Dicevano che fossi democristiano, perché a mia insaputa ero finito nel cartellone della campagna contro il divorzio, accanto ad Al Bano. In realtà sono sempre stato a sinistra, anche se non ero comunista, tantomeno maoista, ma riformista» (non ditelo a Elly Schlein!). Adesso riceverà un premio da la seconda carica dello Stato, che si vantava di avere un busto del Duce a casa (prima di sbolognarlo, a detta sua, a casa della sorella): cortocircuiti tra musica e politica. A marzo del 2024, tra l’altro, a Baglioni era stata conferita anche l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce. Comunque, sono tutti avvisati: dato che si tratta di un festeggiamento per la città di Napoli, al concerto non mancherà l’ex ministro Gennaro Sangiuliano. E l’evento sarà trasmesso in diretta da Rai1.

Baglioni, un cantante “de sinistra” che si esibisce per La Russa: le pillole del giorno
Ignazio La Russa (foto Imagoeconomica).

Papa Leone a tavola con il Sagrantino

Papa Leone XIV va ad Assisi, per onorare la memoria di San Francesco. Ma il pontefice, nella giornata, cosa fa? Si presenta in quel di Montefalco, ossia nella capitale di un vino come il Sagrantino. L’occasione è offerta da una «visita privata alle suore Agostiniane di Montefalco», dove il papa è stato accolto anche a tavola con il vino simbolo di questo territorio, il Montefalco Sagrantino Docg, per la gioia del Consorzio Tutela Vini Montefalco che ha contribuito al restauro della Cappella di Santa Croce nel Santuario di Santa Chiara, «luogo intimamente legato alla santa e testimone di secoli di fede, arte e miracoli riportati dai processi di canonizzazione, che custodisce la più antica vite storica di Sagrantino», sottolineano i produttori. Dopo il rinnovamento del parco auto del Vaticano, l’uso dell’elicottero per andare appena si può a Castel Gandolfo, la passione per il tennis e l’equitazione, ora si aggiunge anche la degustazione dei vini italiani più famosi come il Sagrantino. In fondo un papa americano, prima di Leone XIV, non c’era mai stato. Qualcuno già maligna, spifferando che una delle prossime tappe papaline sarà Montalcino, la terra del Brunello.

Baglioni, un cantante “de sinistra” che si esibisce per La Russa: le pillole del giorno
Papa Leone XIV (foto Ansa).

I consigli disinteressati delTg5

Il Tg5, telegiornale della rete ammiraglia di Mediaset, ogni tanto offre qualche perla: per esempio è appena andato in onda un bel servizio sugli acquisti in prossimità di sconti e feste natalizie, con il consiglio di privilegiare i classici negozi, visitandoli e comprando direttamente lì i regali, rispetto alle piattaforme online. Di chi era il suggerimento giornalistico? Di Benedetta Battistoni, figlia dello storico, e scomparso, Gianni Battistoni, presidente dei commercianti di via Condotti…

Baglioni, un cantante “de sinistra” che si esibisce per La Russa: le pillole del giorno
Benedetta Battistoni (foto Imagoeconomica).

A Giordano Bruno Guerri piace l’olio

Si parla di olio, e tra i relatori trovi un personaggio che non ti aspetti: Giordano Bruno Guerri. È accaduto alla Camera dei deputati, nella sala Matteotti di Palazzo Theodoli-Bianchelli dove si è svolta la presentazione della guida “L’olio. Itinerari tra uliveti, paesi e sapori locali Sud Sardegna e Oristanese”. Con il saluto del vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, che ha sottolineato il valore dell’olio «per interpretare la società» (addirittura?). E Guerri? In qualità di presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, custode della memoria di Gabriele d’Annunzio, ha tenuto a ricordare che anche sul lago di Garda c’è un ottimo olio.

Baglioni, un cantante “de sinistra” che si esibisce per La Russa: le pillole del giorno
Giordano Bruno Guerri (foto Imagoeconomica).

Letizia Moratti? La vogliono in Puglia

«Cercherei di convincere Letizia Moratti, che ha contribuito a risolvere i problemi della sanità in Lombardia, a venire a lavorare con me, per il tempo che potrà, affidandole la sanità e collaborando con la struttura dei medici locali», ha detto il candidato del centrodestra alla Regione Puglia, Luigi Lobuono. Anche se sa benissimo che vincerà Antonio Decaro, in questo modo Lobuono ha rilanciato la figura dell’ex presidente della Rai. Nella mattinata di venerdì eccola a Milano nella sede di Borsa Italiana, nella sala Parterre di palazzo Mezzanotte, per il convegno “Il futuro della sostenibilità tra sfide emergenti e transizione competitiva” organizzato da Conai, che poi è il consorzio nazionale degli imballaggi. Qui Moratti è presente in qualità di parlamentare europea, componente della commissione Itre, ossia industria, ricerca ed energia, assieme ad amici di lunga data come Giuseppe Lavazza (sì, il caffè) e Antonio Gozzi, presidente di Federacciai. E poi Moratti sta portando avanti il “Progetto Genesi”, nella «difesa dei diritti umani attraverso l’arte contemporanea, con l’obiettivo di promuovere una cittadinanza più consapevole, responsabile e socialmente attiva».

Baglioni, un cantante “de sinistra” che si esibisce per La Russa: le pillole del giorno
Letizia Moratti con Luigi Lobuono (foto Imagoeconomica).

Il giornale di Nordio, la kermesse di Vietti e le altre pillole del giorno

Pochi lo sanno, ma Carlo Nordio al ministero della Giustizia ha un “suo” giornale. Si chiama gNews che sta per giustizia news online, ed è il quotidiano del dicastero di via Arenula. E su gnewsonline.it vengono pubblicate le notizie “favorevoli” al ministro, e pure al suo vice, Andrea Delmastro. Grancassa per il sì al referendum, ovviamente, e anche alle interviste che le televisioni locali dedicano al Guardasigilli, che per alcuni «sembrano i filmati dell’Istituto Luce, quelli in bianco e nero di una volta». Non mancano scivolate, come la visita al carcere di Secondigliano dove Nordio appare, nella fotografia che correda l’articolo, con il viceministro agli Esteri e candidato del centrodestra alla Regione Campania, Edmondo Cirielli, in bella mostra, in piena campagna elettorale. Un assist (per alcuni goffo) al meloniano che se la vedrà con il pentastellato Roberto Fico.

Il giornale di Nordio, la kermesse di Vietti e le altre pillole del giorno
Carlo Nordio a Secondigliano con Edmondo Cirielli (dal sito gNews).

Insomma, molto più di un house organ ma un vero e proprio “soffietto” quotidiano a beneficio della maggioranza. I più critici dicono che questo bollettino «sembra Libero», ricordando che «in fondo il portavoce e capo ufficio stampa di Nordio, Francesco Specchia, viene proprio da lì, e che in questo modo si fregia a pieno titolo della qualifica di direttore».

Vietti chiama tutti a Stresa, da Ruffini a Bertinotti

Fine settimana a Stresa, al Regina Palace Hotel, per il forum “Lo tsunami d’oltreoceano, discontinuità e scenari d’Occidente” organizzato dalla Fondazione Iniziativa Europa presieduta da Michele Vietti. Tanti gli ospiti: da Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, a Raffaele Fitto vicepresidente esecutivo della commissione Europea, dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a Fausto Bertinotti. E, ancora: Maurizio Leo, viceministro dell’Economia, Pier Ferdinando Casini, Licia Ronzulli, Giovanni Tria economista e già ministro dell’Economia, Andrea Orlando, Francesco Maria Chelli, presidente Istat, Marco Boglione fondatore e presidente di BasicNet, Silvia Rovere, presidente di Poste Italiane.

Il giornale di Nordio, la kermesse di Vietti e le altre pillole del giorno
Michele Vietti (Imagoeconomica).

La guest star però è Ernesto Maria Ruffini, già numero uno dell’Agenzia delle Entrate, con il fortissimo desiderio di avere un ruolo in politica (federatore dell’area cattolica centrista?). Desiderio che condividerebbe anche Francesco Saverio Garofani. Il consigliere di Mattarella nella «chiacchierata tra amici» che ha rischiato di far scoppiare un incidente istituzionale tra governo e Colle, avrebbe infatti auspicato la nascita di un «nuovo Ulivo» con Ruffini protagonista insieme con Prodi. Ma chi organizza questa kermesse? Vietti, democristiano di lungo corso, ex vicepresidente del Csm, tra i favorevolissimi al sì sul referendum sulla giustizia. E se in quel di Stresa si patirà il freddo, al primo raffreddore ricordate ai presenti che Vietti è dallo scorso luglio anche presidente di Federsalute, la federazione nazionale del settore sanità di Confcommercio che riunisce le principali realtà associative del comparto sanitario privato italiano.

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Ernesto Maria Ruffini (Imagoeconomica).

Le buche di Urso

Ormai ci si è abituati: chi invita a un convegno il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso sa che all’ultimo lui può dare la classica “buca”, anche se l’appuntamento è fissato da tempo e confermato fino a poche ore dall’inizio. Ma si sa, quello di via Veneto è un ministero caldo, con tanti tavoli di crisi, e ci si mette sempre l’Ilva in mezzo a rovinare le giornate. Per non parlare degli assessori regionali che inciampano sui red carpet di Palazzo Piacentini e distruggono le vetrate di Mario Sironi. E così, quando mercoledì all’Acquario Romano si è aperto il Digital Italy Summit2025, è arrivato il temutissimo avviso: «Causa impegno istituzionale il ministro Urso non parteciperà», però «manderà un videomessaggio», di quelli che piacciono tanto a Maurizio Crozza. E pensare che si trattava di un evento riservato su invito, in cui il ministro avrebbe discusso, a tu per tu, con alti rappresentanti di Ntt, Adobe, Fincantieri, con un focus sull’intelligenza artificiale «come leva per la competitività industriale e la sicurezza nazionale», dove «la Difesa del futuro non è solo armamenti, ma investimenti in digitale, cybersicurezza, spazio, robotica, computer vision e sistemi di sorveglianza», e «le tecnologie sviluppate in ambito militare generano ricadute civili, trasformando il manifatturiero europeo in un laboratorio di innovazione. Perché ciò avvenga, serve una forte politica industriale». Quella di Urso. Che però ha dato buca.

Il giornale di Nordio, la kermesse di Vietti e le altre pillole del giorno
Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy (Imagoeconomica).

Garofani e gli altri fedelissimi di Mattarella: le pillole del giorno

Garofani: sono dei fiori, innanzitutto, e piacevano parecchio a Bettino Craxi, tanto da metterne sempre uno nel taschino della giacca, specie durante le campagne elettorali per evocare il fascino tutto socialista di quel colore rosso, naturale. Ma è pure un cognome, molto chiacchierato in queste ultime ore: Francesco Saverio Garofani, il fedelissimo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un cattolico democratico ex Pd, romanista sfegatato, come lo ha definito il Corriere, di certo «lontano mille miglia» dal socialismo italiano, e che – secondo le malelingue – «è l’emblema perfetto del cattocomunismo italico». Suo malgrado, è diventato il protagonista del caso mediatico del momento per quella chiacchierata in cui sembrava tramare contro Giorgia Meloni. Un guaio che ha creato un po’ di subbuglio in tutto lo stuolo di consiglieri che viaggiano gomito a gomito insieme con Mattarella, giunto al secondo mandato, occupando ruoli di potere che, a quanto si sente spifferare nella maggioranza, «superano ogni contingenza temporale democratica».

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Garofani e gli altri fedelissimi di Mattarella: le pillole del giorno
Garofani e gli altri fedelissimi di Mattarella: le pillole del giorno
Garofani e gli altri fedelissimi di Mattarella: le pillole del giorno
Garofani e gli altri fedelissimi di Mattarella: le pillole del giorno
Garofani e gli altri fedelissimi di Mattarella: le pillole del giorno
Garofani e gli altri fedelissimi di Mattarella: le pillole del giorno

Chi sono gli altri? C’è ovviamente Ugo Zampetti, che ricopre il ruolo di segretario generale: uomo delle istituzioni, ha svolto per 15 anni lo stesso incarico anche alla Camera dei deputati. E poi Gianfranco Astori, che ha la delega per l’informazione e “la partecipazione sociale”: ex esponente della Democrazia cristiana (come del resto Mattarella: i due hanno fatto parte, insieme, di tre governi), è stato direttore dell’Asca, l’agenzia di stampa cattolica associata, che poi si è unita con TMNews diventando l’attuale askanews, seconda agenzia a livello nazionale per numero di giornalisti dopo l’Ansa. Quindi Daniele Cabras, consigliere di Stato per gli Affari Giuridici e le Relazioni Costituzionali, un altro vero fedelissimo, visto che è stato prima capo di gabinetto quando Mattarella era vicepresidente del Consiglio, e poi consigliere giuridico e per i rapporti istituzionali di Mattarella ministro della Difesa. Cabras tra l’altro è sempre in contatto con Daria Perrotta, la ragioniera generale dello Stato che è finita nel mirino dell’esecutivo, e in particolare del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Nella squadra figura anche l’ex responsabile delle relazioni istituzionali di Finmeccanica Simone Guerrini, che è direttore dell’Ufficio di segreteria di Mattarella, pure lui al fianco del presidente prima ancora dell’elezione al Colle. Molto ascoltati, tra gli altri, il consigliere diplomatico Fabio Cassese e chiaramente il “mitico” Giovanni Grasso, portavoce, consigliere del capo dello Stato (che gli ha persino fatto da testimone di nozze!) per la stampa e la comunicazione, ex giornalista di Avvenire e pure autore di romanzi. Quello che è sempre all’attacco, e attaccato, è Garofani, che però paradossalmente si occupa di difesa, al Quirinale. Riuscirà stavolta a difendere il posto?

Lollobrigida e Brunetta per il vino Roma Doc

Sarà una cerimonia ufficiale, quella della presentazione del Contrassegno di Stato sui vini Roma Doc, in programma giovedì 4 dicembre a Roma, all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. All’iniziativa parteciperà, in presenza, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, autorità regionali come l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, il presidente di Arsial Massimiliano Raffa, la presidente del Consorzio Roma Doc Rossella Macchia. Non potrà mancare uno dei produttori “vip” consorziati, ovvero il presidente del Cnel Renato Brunetta con il suo vino Tenuta Capizucchi, con i terreni a due passi dal santuario del Divino Amore.

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Renato Brunetta (Imagoeconomica).

Nancy Brilli e il cardinal Ravasi, che coppia

È davvero la coppia che non ti aspetti: martedì 18 novembre nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano si è tenuto un curioso incontro dal titolo Vanità delle vanità. Ospite della serata la cantante Noemi, dopo la riflessione spirituale di padre Francesco Occhetta, Segretario Generale della Fondazione Fratelli tutti, e la lectio del cardinale Gianfranco Ravasi, fondatore del Cortile dei Gentili. Ma chi è stata la vera protagonista della serata? L’attrice Nancy Brilli, con la sua “interpretazione” delle letture. E, come ha ricordato Ravasi, il ciclo Lectio Petri – Il Qohelet, la Crisi è promosso dalla Fondazione Cortile dei Gentili e dalla Fondazione Fratelli tutti per approfondire, con uno sguardo rivolto al presente, le pagine del libro del Qohelet.

Garofani e gli altri fedelissimi di Mattarella: le pillole del giorno
Il cardinale Gianfranco Ravasi (Ansa).

Febbre di francobolli in Vaticano

La febbre dei francobolli dilaga: non c’è solo Adolfo Urso, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, a presentare “a getto continuo” emissioni dedicate ad avvenimenti e aziende, perché pure in Vaticano dilaga la mania del “bollificio”. Tra gli ultimi eventi targati Santa Sede ecco la presentazione di un francobollo dedicato ai 75 anni dei rapporti diplomatici con l’Indonesia. E come accade a Palazzo Piacentini, in via Veneto, con Urso che spiega il valore dell’emissione insieme a personalità e rappresentanti istituzionali di ogni parte d’Italia, anche in Vaticano i “notabili” sono sempre presenti, ma lo scenario è mondiale, come da tradizione di Santa Romana Chiesa: sotto l’egida del Servizio Poste e Filatelia del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano si vuole «rendere omaggio a un anniversario di grande significato nella storia delle relazioni internazionali della Santa Sede e nella vita stessa della comunità cattolica in Indonesia», con l’arcivescovo Emilio Nappa, Segretario Generale del Governatorato, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, Michael Trias Kuncahyono in qualità di ambasciatore di Indonesia presso la Santa Sede, fino all’artista che ha realizzato l’immagine del francobollo, Patrizio Daniele. Che poi il settore dei francobolli ha come clienti, ormai, solo i collezionisti, perché quelli che spediscono una lettera o una cartolina si contano sulle dita di una mano.

Garofani e gli altri fedelissimi di Mattarella: le pillole del giorno
La presentazione del francobollo per il 75esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Indonesia (Governatorato SVC).

Dite a Tajani che Bertolaso guarda a destra: le pillole del giorno

Avviso importante per Antonio Tajani, quello che si autodefinisce «il numero 2 di Forza Italia» dato che il numero 1 (pure sui manifesti) resta Silvio Berlusconi: Guido Bertolaso apparirà accanto ai meloniani. E non quelli della Giunta lombarda di cui fa parte. Il “manager/medico/politico” che il Cavaliere ha sempre stimato come nessun altro, e che piace anche alla famiglia, giovedì 20 novembre parteciperà all’inaugurazione del murales Apri alla vita, realizzato da Marco Tamburro al Niguarda di Milano. Se gli organizzatori sottolineano con discrezione che «l’Ospedale Niguarda è la struttura di riferimento per gli aspetti organizzativi, di supporto ed esecutivi dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina e l’opera sarà parte della legacy che la struttura lascerà alla cittadinanza, assieme al progetto ‘Filo verde da Milano alla Valtellina’», a Roma chi lavora a Palazzo Chigi sa che Tamburro è l’artista prediletto da Giorgia Meloni, tanto che la premier avrebbe acquistato alcune sue opere per l’ormai famosa “villa del Torrino”.

La cerimonia di inaugurazione avrà inizio, ovviamente, nella sala Olimpica, nel Padiglione 6. Con Bertolaso, in qualità di assessore al Welfare della Regione Lombardia, sarà presente, udite udite, Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati. E una trasferta in terra lombarda per il romanissimo Mollicone è davvero un evento storico. Dicono che le ruggini tra Bertolaso e Meloni sono ormai acqua passata (sono invece ancora fresche quelle tra il super assessore e i La Russa, ma questa è un’altra storia). Per chi se lo fosse dimenticato, durante la campagna elettorale per le Amministrative di Roma del 2016, “Guidone” disse che le donne in attesa di un figlio dovevano stare a casa, e la candidata Meloni in quel periodo aspettava Ginevra. Ora per lui arriva, dalla città eterna, Mollicone.

Dite a Tajani che Bertolaso guarda a destra: le pillole del giorno
Federico Mollicone di Fratelli d’Italia (Imagoeconomica).

Giorgetti economico ed ecumenico. Con le monete

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti diventa ecumenico. Non solo economico, quindi. Il ministero dell’Economia ha emesso una serie di monete raffiguranti San Pietro, la Grande Moschea e il Tempio Maggiore: tre luoghi simbolo di fede protagonisti di un trittico di “sesterzi” in argento dal titolo Le tre religioni monoteiste sotto il cielo di Roma. La singolare cerimonia di presentazione avverrà in Campidoglio, nella sala Giulio Cesare. Autrici del trittico sono due giovani artiste della Zecca dello Stato, le gemelle Silvia e Monica Ciucci, entrambe diplomate alla Scuola dell’Arte della Medaglia, per onorare cristianesimo, ebraismo e islam e il dialogo tra religioni. E poi, dopo la cerimonia romana, con la benedizione dell’arcivescovo Vincenzo Paglia, del rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni e dell’imam Nader Akkad, Giorgetti volerà in Sudafrica, a Johannesburg, per partecipare al summit del G20.

Dite a Tajani che Bertolaso guarda a destra: le pillole del giorno
Giancarlo Giorgetti (Imagoeconomica).

Sardone, Cisint e Molteni: patrioti su Roma

L’incontro si svolgerà nella serata di martedì 18 novembre, a Roma, presso The Hive Hotel, e si intitola Europa, le nostre radici. La nostra civiltà (come difenderci dal radicalismo islamico). Al centro del dibattito, tanto per cambiare, i temi della sicurezza e dell’immigrazione. Protagoniste le eurodeputate leghiste del gruppo Patrioti per l’Europa, Silvia Sardone (vice di Matteo Salvini), Anna Maria Cisint, Susanna Ceccardi e il sottosegretario all’Interno Nicola Molten. «Italiani, siete tutti invitati», ricordano sui social. È atteso anche il direttore del quotidiano Il Tempo, Tommaso Cerno.

Dite a Tajani che Bertolaso guarda a destra: le pillole del giorno
Il manifesto dell’incontro dei Patrioti a Roma (daFB).