Corruzione: perquisizioni della Finanza al ministero della Difesa, in Terna e Rfi

Sono in corso perquisizioni da parte della Guardia di Finanza presso il ministero della Difesa e nelle sedi di Rete Ferroviaria Italiana, di Terna – società che gestisce la rete elettrica nazionale – e di Polo Strategico Nazionale. Le perquisizioni stanno avvenendo nell’ambito di una indagine della Procura di Roma (sviluppo di quella su Sogei) in cui sono stati ipotizzano i reati di corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio, oltre alla turbativa d’asta e al traffico di influenze illecite. Al centro dell’indagine, che ha portato all’iscrizione nel registro di 26 persone, ci sono presunte irregolarità negli appalti informatici.

Anarchici morti: perquisizioni a Viterbo, proibito presidio a Roma

AGI - Perquisizioni tra ViterboMontefiascone e Soriano nel Cimino dopo la comparsa di una scritta anarchica nel capoluogo laziale inneggiante ai due militanti morti per l'esplosione di un ordigno rudimentale nel Parco romano degli Acquedotti. La scritta "Sara e Sandro vivono nelle nostre lotte" con il simbolo della 'A' cerchiata è stata tracciata con vernice spray nera su un muro di un parcheggio condominiale nel quartiere Carmine di Viterbo

Sull'episodio sono in corso verifiche da parte della Digos, che nelle ultime ore ha effettuato perquisizioni nelle abitazioni di due persone considerate vicine agli ambienti anarchici locali. L'intento è individuare gli autori della scritta e accertare eventuali collegamenti con altri episodi o con messaggi circolati negli stessi circuiti dopo la morte dei due militanti. Le indagini proseguono e, allo stato attuale, nessuna ipotesi viene esclusa.

Appuntamenti anarchici a Viterbo e il caso Cospito

Lo scorso 7 e 8 febbraio, a Viterbo, si sono svolti due appuntamenti della galassia anarchica: un corteo che ha attraversato le principali vie della città e, il giorno successivo, un convegno internazionalista dal titolo "Sabotiamo la guerra e la repressione", ospitato in un locale di via Treviso. Durante il corteo è stato esposto anche uno striscione con la scritta: "Fuori Alfredo dal 41 bis", in riferimento ad Alfredo Cospito, condannato a 23 anni di reclusione e detenuto da quattro anni in regime di carcere duro. A maggio il ministro della GiustiziaCarlo Nordio, dovrà decidere se confermare o meno il regime del 41 bis. Nel 2023 l'anarchico aveva intrapreso uno sciopero della fame per protestare contro il regime detentivo, chiedendo gli arresti domiciliari a Soriano nel Cimino, presso l'abitazione della sorella Claudia e del compagno Stefano Del Moro. Richiesta che gli fu negata.

Presidio anarchico proibito a Roma

Sul web, intanto, la galassia anarchica ha organizzato un presidio per la mattina di domenica 29 marzo, in via Lemonia, a pochi passi dal casale sito in via delle Capannelle, dove i due anarchici libertari il 18 marzo sono morti per l'esplosione di un ordigno artigianale che, secondo le evidenze investigative, stavano assemblando. La manifestazione è stata però proibita dal questore di Roma che ha firmato questa mattina il provvedimento con cui ha disposto il divieto allo svolgimento del presidio motivandolo con l'esigenza "di tutelare la integrità dei luoghi in cui si è consumato l’evento esplosivo ai fini investigativi, anche in ossequio al sequestro disposto dall’Autorità Giudiziaria, ed in ragione del fatto che il presidio, così come pubblicizzato, sarebbe seguito da uno spostamento proprio alla volta del predetto casale".

Motivazioni del divieto

L’iniziativa, per la quale alcun preavviso è stato formalizzato a norma di legge, si rivela peraltro in contrasto con i valori della convivenza civile e democratica, attesa la inclinazione ideologica dell’anarchismo contro l’ordine costituito e lo spirito “celebrativo” cui la stessa è ispirata, teso alla esaltazione -in una irrituale chiave commemorativa- di condotte, quali l’assemblaggio di un ordigno, finalizzate al compimento di gravi azioni delittuose.

Gasparri si è dimesso da capogruppo di Forza Italia in Senato

Maurizio Gasparri, sfiduciato dai senatori del suo partito, si è dimesso da capogruppo di Forza Italia in Senato. Per le 16:30 è stata convocata a Palazzo Madama una riunione dei senatori di FI. Questo l’ordine del giorno, firmato dallo stesso Gasparri: “Dimissioni presidente del gruppo. Elezione nuovo presidente del gruppo”.

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Le firme raccolte (da Claudio Lotito) per far sì che Gasparri lasciare la carica sono in tutto 14, su un totale di 20 senatori azzurri. Tra esse anche quelle dei ministri Maria Elisabetta Alberti Casellati e Paolo Zangrillo. Non ha invece firmato Anna Maria Bernini. A spingere per l’uscita di Gasparri è stata anche la famiglia Berlusconi. A prendere il posto dell’ormai ex capogruppo dovrebbe essere Stefania Craxi.

Gasparri si è dimesso da capogruppo di Forza Italia in Senato
Maurizio Gasparri e Stefania Craxi (Imagoeconomica).

Trento: bimbo di 9 anni investito mentre va a scuola, è grave

AGI - Un bambino di 9 anni è stato trasportato in codice rosso all'ospedale Santa Chiara di Trento dopo essere stato investito da un'auto mentre stava andando a scuola. L'incidente è accaduto questa mattina verso le ore 7.40 in via San Vigilio a Spormaggiore in Val di Non.

Stando ad una prima ricostruzione il bambino è stato investito dal mezzo che viaggiava a bassa velocità. Il piccolo è stato stabilizzato sul posto è portato in ospedale. 

Kalman, il più piccolo caimano al mondo arriva al Tropicarium Jesolo

AGI - Si chiama Kalman l'esemplare di 19 anni di caimano nano di Cuvier, donato dal Tropicarium Oceanarium Kft. di Budapest al Tropicarium Park Jesolo.

Caratteristiche del caimano nano di Cuvier

Il Paleosuchus palpebrosus è conosciuto come la più piccola specie di coccodrilliano al mondo. Raggiunge una lunghezza di circa un metro e mezzo e un peso medio di 6-7 chilogrammi. Nonostante le dimensioni ridotte, è un animale di grande interesse dal punto di vista evolutivo e biologico.

Cooperazione tra zoo europei

Il trasferimento e' la conferma di una cooperazione internazionale consolidata tra le due istituzioni zoologiche. Gia' nel gennaio 2024, il Tropicarium Park Jesolo aveva donato Pippo, alligatore americano (Alligator mississippiensis), al Tropicarium di Budapest, dove avrebbe trovato un ambiente piu' adatto alle sue esigenze.

Habitat e alimentazione

Originario delle foreste pluviali del Sud America, il caimano nano di Cuvier vive in prossimità dei corsi d'acqua e si nutre principalmente di pesci, anfibi e vari invertebrati. Il suo nome scientifico riflette molte delle sue caratteristiche distintive.

"Paleosuchus" significa "coccodrillo antico" e si riferisce sia alla sua morfologia, caratterizzata da robuste scaglie dermiche che gli conferiscono un aspetto quasi preistorico, sia alla sua storia evolutiva, poiché è geneticamente distinto dalle altre specie di coccodrilliani.

L'epiteto "palpebrosus" fa riferimento alle placche ossee sopra gli occhi, di colore marrone intenso, che rendono l'animale immediatamente riconoscibile.

"Con questo nuovo arrivo - il commento di Paolo Zorzi, biologo e parte della direzione scientifica di Tropicarium Park - rafforziamo il nostro impegno nell'educazione scientifica, nella conservazione della biodiversità e nella cooperazione tra gli zoo europei, offrendo al pubblico l'opportunità di osservare da vicino una delle specie di coccodrilliani più affascinanti e meno conosciute al mondo. Rispetto agli altri esemplari presenti al Tropicarium, questo è probabilmente quello che più si avvicina ai suoi antenati preistorici". 

Israele annuncia l’uccisione del comandante della Marina dei Pasdaran

Fonti israeliane hanno annunciato uccisione dell’ammiraglio iraniano Alireza Tangsiri, dal 2018 comandante della Marina del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica e, pertanto, tra i principali responsabili della chiusura da parte dei pasdaran del transito internazionale nello Stretto di Hormuz. L’uccisione di Tangsiri sarebbe avvenuta durante un attacco condotto dall’IDF sulla città costiera di Bandar Abbas, affacciata sul Golfo Persico. Tangsiri nel 2019 era stato sanzionato dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti come terrorista globale. Nel 2024 gli Usa avevano poi disposto misure secondarie nei suoi confronti a causa della presenza nel cda della Paravar Pars Company, società militare iraniana che sviluppa droni, a sua volta sanzionata dagli Stati Uniti. La morte di Tangsiri è stata poi confermata da Israel Katz. «Le nostre forze armate vi daranno la caccia e vi elimineranno uno per uno», ha detto il ministro della Difesa israeliano rivolgendosi ai pasdaran: «Continueremo a operare in Iran con tutte le nostre forze per raggiungere gli obiettivi della guerra».

Bergamo: la prof accoltellata sta meglio. Spunta un presunto manifesto del 13enne: “La ucciderò”

AGI - Chiara Mocchi, l'insegnante di 57 anni aggredita e colpita ieri con un coltello da un 13enne in una scuola della provincia di Bergamo, sta meglio. Fonti ospedaliere del 'Papa Giovanni XXIII' riferiscono che ha trascorso la notte in terapia intensiva senza complicazioni, è in miglioramento e questa mattina è stata trasferita in reparto. 

La donna era stata aggredita e colpita con un grosso coltello al collo e all'addome, intorno alle 7:45, davanti all'Istituto comprensivo 'Leonardo da Vinci' di via Damiano Chiesa a Trescore Balneario, nel Bergamasco.

Secondo le prime ricostruzioni, l'autore del ferimento è uno studente di 13 anni della scuola. Il ragazzino indossava una maglietta con la scritta 'Vendettà e pantaloni militari quando è stato bloccato dai carabinieri. L'aggressione si è consumata nell'orario di ingresso, nei corridoi dell'istituto, sotto gli occhi di studenti personale scolastico. Ed è stato un insegnante a immobilizzare, assieme a due collaboratori scolastici, il giovane aggressore.

Il presunto manifesto: "Ucciderò la mia insegnante di francese"

"Sono arrivato alla conclusione che non posso piu' andare avanti a vivere cosi'. Una vita piena di ingiustizie, mancanza di rispetto e banalità, ne ho abbastanza e ho deciso che la soluzione giusta è prendere in mano la situazione. Ucciderò la mia insegnante di francese". Sono le parole che avrebbe scritto lo studente nel presunto 'manifesto' in un gruppo Telegram di cui avrebbe fatto parte. "Non è una scelta casuale, è mirata, le piace prendermi di mira, umiliarmi davanti a tutti - si legge ancora nello scritto - fare commenti cattivi, battute di cattivo gusto e giustificare la violenza contro di me anche quando sono chiaramente la vittima".

Il ragazzino, sempre che sia l'autore dello scritto nelle mani degli investigatori, espone anche delle considerazioni relative alla sua età che lo rende non punibile per la giustizia italiana e spiega la scelta di com'era vestito: "La divisa militare non è casuale. L'ho scelta perchè mi vedo come un soldato che combatte per i propri diritti. La maschera col teschio non esprime un'ideologia precisa, è semplicemente piacevole alla vista e mi piace l'estetica".

Le indagini

Stando a quanto emerge dalle prime indagini, il 13enne aveva avviato una diretta su Telegram al momento di aggredire la professoressa. Gli investigatori hanno eseguito delle perquisizioni nelle abitazioni dei genitori del giovane, che sono separati. In una di queste sarebbero stati trovati prodotti chimici in modalità sospette. L'ipotesi è che il ragazzino avrebbe potuto fabbricare dei piccoli ordigni esplosivi.

Valditara: "La docente non è in pericolo di vita"

"Ho parlato con l'ospedale di Bergamo: l'insegnante non è fortunatamente in pericolo di vita". Lo dichiara il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in una nota.

Salvini, "il prima possibile la norma che vieta il porto di coltelli"

"L'accoltellatore ha 13 anni. La professoressa è in codice rosso. Preghiamo perchè questa vicenda finisca in modo meno drammatico di come è cominciata. E spero che la norma che vieta il porto del coltello per tutti venga approvata prima possibile", ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. "Se accade questo, evidentemente sei già uscito con il coltello da casa e ci hai pensato la notte", ha aggiunto.

Terremoto nel Pistoiese: scossa di magnitudo di 4.1

AGI - E' stata di magnitudo 4,1 la scossa di terremoto avvertita distintamente questa mattina alle 9,40 in provincia di Pistoia. L'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha infatti calcolato la fascia esatta del sisma che, sempre secondo l'istituto, ha avuto il suo epicentro sette chilometri a nord di Pistoia, a una profondità di 52,1 chilometri. La scossa è stata avvertita a Pistoia, ma anche a Firenze, Prato e fino alle località della costa tirrenica a nord della Toscana. 

Una petroliera turca è stata attaccata nel Mar Nero: cosa sappiamo

Una petroliera battente bandiera turca, che «aveva caricato petrolio greggio dalla Russia», è stata attaccata nel Mar Nero, probabilmente da «un veicolo di superficie senza equipaggio a livello dell’acqua». Lo ha reso noto Abdulkadir Uraloglu, ministro dei Trasporti turco. Segnalata un’esplosione nella sala macchine, «presa di mira specificamente». Illesi i 27 membri dell’equipaggio.

Una petroliera turca è stata attaccata nel Mar Nero: cosa sappiamo
Abdulkadir Uraloglu (Ansa).

L’attacco è avvenuto a 24 chilometri dall’entrata settentrionale del Bosforo

Secondo l’emittente turca Ntv, al momento dell’attacco la petroliera partita dalla Russia trasportava 140 mila tonnellate di petrolio e si trovava a circa 24 chilometri dall’entrata settentrionale del Bosforo: il raid è avvenuto dunque non troppo lontano da Istanbul.

La petroliera è stata sanzionata da Unione europea, Svizzera, Ucraina e Regno Unito

Il portale turco Haber Denizde scrive che la petroliera è stata sanzionata tra ottobre 2025 e febbraio 2024, nell’ordine, da Unione europea, Svizzera, Ucraina e Regno Unito. La nave, che in precedenza operava nella flotta della Besiktas Maritime con il nome di ‘Besiktas Dardanelles’, è stata acquisita a maggio del 2024 dalla Kayseri Shipping (con sede a Panama) e ribattezzata ‘Kayseri’. A novembre del 2025 la nave è stata comprata dalla Pergamon Maritime, con sede a Istanbul: da allora si chiama ‘Altura‘.

Non solo Malagò: i nomi per il dopo Santanchè

Giovanni Malagò, già presidente del Coni e patron delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, apprezzato al’estero e con agganci importanti non solo nel mondo dello sport, sarebbe perfetto come ministro del Turismo dopo l’addio di Daniela Santanchè, che si è dimessa cedendo al pressing di Giorgia Meloni. Malagò però non è l’unico candidato. E nemmeno il favorito. Ecco chi c’è il pole e gli altri nomi in lizza.

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Il favorito è il deputato meloniano Caramanna

Più che Malagò, al momento è in pole Gianluca Caramanna, deputato di Fratelli d’Italia, considerato una figura di riferimento del partito proprio sulle politiche turistiche e culturali. Classe 1975, nato in Germania e laureato in Economia del Turismo, Caramanna ha lavorato nel settore alberghiero ricoprendo importanti incarichi manageriali, anche nel gruppo Hotel Domus. Eletto alla Camera nel 2022, è attualmente capogruppo di FdI in Commissione X e membro della Commissione di Vigilanza Rai. Finora ha anche ricoperto il ruolo di consigliere di Santanché per i rapporti istituzionali. L’ipotesi forte è quella di interim del Turismo a Meloni, con successivo passaggio del timone del dicastero a Caramanna, nel frattempo promosso sottosegretario.

Non solo Malagò: i nomi per il dopo Santanchè
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Gli altri nomi in lizza, da Nembrini a Sallemi

Come riporta Adnkronos, per il ministero del Turismo circola poi il nome di Elena Nembrini, attuale direttrice generale dell’Enit, ovvero l’Agenzia Nazionale del Turismo. Nembrini è componente di organi di controllo e organismi di vigilanza di istituti bancari e società, anche quotate, e di fondazioni. Un altro candidato -seppur con minori possibilità di investitura – è Sandro Pappalardo, che da gennaio 2025 è presidente di ITA Airways. Girano poi altri due nomi, entrambi pescati da Palazzo Madama: Lucio Malan, attuale presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, e Salvo Sallemi.