
Delle immagini in biancheria intima vengono ora utilizzate da una campagna mediatica sessista per delegittimare una donna, come se una foto di quel tipo potesse avere qualcosa a che fare con le vicende di cronaca che riguardano Murekatete e la sua famiglia. È l'ennesima strumentalizzazione del corpo femminile, la colpevolizzazione della sua femminilità all'occorrenza.
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