Si rafforza il pacchetto dei bonus per la famiglia nel 2026, con la conferma dell’indennità e dello sgravio contributivo delle mamme con figli e la proroga della Carta dedicata a te. Sono queste le maggiori misure che verranno inserite nella legge di Bilancio del prossimo anno e delle quali se ne saprà di più nel Consiglio dei ministri di venerdì prossimo, 17 ottobre. Più nello specifico, per il triennio dal 2026 al 2028 il governo Meloni dovrebbe investire 3,5 miliardi di euro nel pacchetto di rafforzamento alla famiglia e nel contrasto alla povertà, includendo anche la riforma dell’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) che dovrebbe escludere dal calcolo il valore della prima casa. Ecco, quindi, quali sono le maggiori misure che sono attese per le famiglie tra novità e conferme a partire dal 1° gennaio 2026.
Bonus famiglie 2026: come cambia lo sgravio contributi delle mamme?

Il bonus mamme lavoratrici con figli sarà confermato e si rafforzerà nel 2026. L’espressione, in realtà, include varie agevolazioni riservate alle donne che hanno almeno due figli e lavorano alle dipendenze o come autonome. Per le lavoratrici con almeno tre figli e contratto di lavoro a tempo indeterminato, il 2026 sarà l’ultimo dei tre anni di sperimentazione del bonus entrato in vigore nel 2024. Per richiederlo è necessario che l’ultimo figlio a carico non abbia compiuto l’età di 18 anni. Il bonus si calcola come quota dei contributi a carico della lavoratrice (il 9,19 per cento) che dovrebbe essere versata all’Inps insieme ai due terzi del datore di lavoro. L’incentivo consente alla donna di ricevere in busta paga la propria quota, versata per suo conto all’Inps dallo Stato.
Contributo di 60 euro al mese di bonus famiglie 2026: a chi spetta
Per le donne lavoratrici madri di due figli si è in attesa del decreto attuativo del bonus di 40 euro per 12 mensilità (480 euro in totale) che dovrebbe essere versato dall’Inps entro la fine del 2025. Si tratta di una misura parallela, che ha colmato il vuoto lasciato dal bonus mamme con due figli e contratto a tempo indeterminato in vigore in maniera sperimentale dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024. Rispetto alla misura di un anno fa, quello in arrivo a fine 2025 consentirà alle donne lavoratrici di percepire 40 euro mensili se hanno:
- almeno due figli, dei quali il secondo fino a 9 anni di età compiuti;
- un contratto di lavoro indifferentemente a tempo determinato o di collaborazione;
- in alternativa, un lavoro in proprio o con partita Iva;
- un valore Isee non superiore a 40 mila euro.
La legge di Bilancio 2026 rafforzerà il bonus mamme fino a due figli incrementando l’importo mensile da 40 a 60 euro per un totale di 720 euro annuali.
Carta dedicata a te 2026: chi può riceverla?

Altre misure di bonus per le famiglie saranno confermate nella Manovra 2026. A iniziare dagli incentivi alla natalità e alla genitorialità. Sarà prorogato il bonus nuovi nati che, nel 2025, ha consentito ai neo genitori di ottenere un premio dall’Inps di 1.000 euro una tantum. Per i nuovi nati verrà istituito anche un nuovo Fondo per la previdenza complementare sul modello già sperimentato dalla Regione Autonoma del Trentino Alto Adige. Inoltre, troveranno conferma il congedo parentale di tre mesi (novità del 2025) con l’80 per cento dello stipendio versato ai genitori che ne fruiscano dopo aver terminato il congedo obbligatorio. Infine, sarà confermata anche la Carta dedicata a te, il bonus spesa di 500 euro versato su una prepagata distribuita da Poste Italiane alle famiglie con Isee fino a 15 mila euro e almeno tre figli a carico.
