Nestlé ha reso noto un piano di ristrutturazione che porterà alla soppressione di 16 mila posti di lavoro entro il 2027. La misura si inserisce in un processo di revisione strategica, avviato in un contesto di crescita organica del 3,3 per cento nei primi nove mesi del 2025, ma con un fatturato in diminuzione: 65,87 miliardi di franchi contro i 67,15 miliardi registrati nello stesso periodo del 2024.
Il ceo Navratil: «Il mondo sta cambiando, Nestlé deve cambiare più in fretta»
A guidare questa fase di trasformazione è il nuovo amministratore delegato Philipp Navratil, che ha indicato come obiettivo primario quello di «stimolare la crescita attraverso l’aumento dei volumi», affiancando a questa strategia un forte contenimento dei costi. Secondo il piano, 12 mila tagli interesseranno le aree amministrative e d’ufficio presenti in diverse sedi, mentre altri 4 mila la produzione e la logistica. L’iniziativa mira a generare risparmi annuali per circa un miliardo di franchi entro il 2027, nell’ambito di un programma più ampio che punta a un’efficienza complessiva pari a tre miliardi. «Il mondo sta cambiando e Nestlé deve cambiare più in fretta», ha sottolineato Navratil.
