Mattarella: «Non arrendiamoci a incidenti e morti sul lavoro»

«Un lavoro non è vero se non è anche sicuro». Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha aperto il messaggio inviato alla seconda edizione degli Stati generali sulla salute e sicurezza sul lavoro, in corso alla Camera dei Deputati. Nel testo, il capo dello Stato ha insistito sulla necessità di una collaborazione tra istituzioni, imprese, lavoratori e parti sociali, definendola «un’alleanza capace di superare le differenze per perseguire obiettivi condivisi». Mattarella ha richiamato tutti a un impegno comune per tutelare la vita e la salute di chi lavora, ricordando che «sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori non sono ammesse scorciatoie». Il presidente sarà oggi a Marcinelle, per rendere omaggio alle vittime del disastro minerario del 1956, simbolo di sacrificio e memoria collettiva.

Mattarella: «La politica metta al centro sicurezza sul lavoro e dignità delle persone»

Nel suo messaggio, Mattarella ha ribadito che gli «obiettivi che devono guidare ogni scelta e ogni politica del lavoro» devono mettere al centro la sicurezza e la dignità delle persone. «Auspico che da queste giornate emergano impegni concreti a questo scopo», ha aggiunto, sottolineando che la crescita del Paese non può basarsi «sull’allentamento delle tutele dei lavoratori». Il capo dello Stato ha definito gli Stati generali «l’occasione per riaffermare con rinnovata determinazione l’impegno a non arrendersi di fronte a incidenti e decessi sul lavoro». Una tragedia quotidiana, ha ricordato, che impone un’azione urgente, perché la tutela di chi lavora rappresenta «la prima forma di giustizia nel lavoro» e il diritto fondamentale di «ogni donna e uomo di svolgere un’attività dignitosa e protetta».