La Corte dei conti ha risposto con una nota ufficiale alle accuse lanciate da Matteo Salvini dopo lo stop al Ponte sullo Stretto deciso dalla sezione centrale di controllo. L’organo contabile ha chiarito che la decisione riguarda unicamente aspetti formali e non il merito politico dell’opera: «Tramite la Sezione di controllo di legittimità si è espressa, nella giornata di ieri, su profili strettamente giuridici della delibera Cipess, relativa al Piano economico finanziario afferente alla realizzazione del ponte sullo Stretto, senza alcun tipo di valutazione sull’opportunità e sul merito dell’opera», si legge nella comunicazione.
Salvini aveva parlato di «casta giudiziaria»
La Corte ha inoltre ribadito che «il rispetto della legittimità è presupposto imprescindibile per la regolarità della spesa pubblica, la cui tutela è demandata dalla Costituzione alla Corte dei conti» e che «le sentenze e le deliberazioni della Corte dei conti non sono certamente sottratte alla critica che, tuttavia, deve svolgersi in un contesto di rispetto per l’operato dei magistrati». La precisazione è arrivata dopo le parole del ministro delle Infrastrutture, che aveva definito la magistratura contabile «la casta giudiziaria che vede il crollo del suo potere e del suo impero» e accusato la Corte di «disperate invasioni di campo». Il caso è al centro di una riunione convocata d’urgenza a Palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che si è tenuta nella mattinata del 30 ottobre con la partecipazione dello stesso Salvini.
Forza Italia: «La Corte dei Conti ha fatto il suo lavoro»
Sul caso è intervenuto anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, che ha invitato ad affrontare il tema «da un punto di vista tecnico-legale, è già capitato e non sarà neanche l’ultima volta che la Corte dei Conti o qualche altra estensione dello Stato interviene nello spazio che gli è riconosciuto. Poi c’è il governo che risponderà. È fondamentale dire che si va avanti». Più moderata la posizione di Forza Italia: il capogruppo alla Camera Paolo Barelli ha espresso fiducia nell’operato dei magistrati contabili, sottolineando che «la Corte dei conti ha fatto il suo lavoro. Ci saranno delle rettifiche se serviranno per chiarire i punti che la Corte ritiene vadano chiariti. Se è stata una invasione di campo? Non lo so… la Corte dei Conti dichiarerà cosa è ancora da chiarire e gli uffici preposti chiariranno se ci sono cose da chiarire».
