A 49 anni dalla notte tra l’1 e il 2 novembre 1975, la morte di Pier Paolo Pasolini presenta ancora delle ombre. All’epoca, l’unico condannato fu Pino Pelosi, diciassettenne fermato a Ostia mentre guidava l’Alfa Romeo del regista. Disse di aver reagito a una lite scoppiata dopo un rapporto sessuale. In primo grado i giudici parlarono di omicidio «in concorso con ignoti», ma in appello il“concorso” sparì: per la Corte Pelosi agì da solo. La Cassazione, nel 1979, chiuse così la vicenda giudiziaria, ma non quella storica. Da allora, il caso Pasolini è rimasto un nodo irrisolto tra depistaggi, ipotesi e sospetti mai del tutto chiariti. Il cinema ha più volte tentato di restituire il peso di quel delitto, alternando indagine, memoria e interpretazione artistica.
Cinque film sull’omicidio di Pasolini

- Pasolini, un delitto italiano (1995), diretto da Marco Tullio Giordana. Questa pellicola si concentra sull’indagine sull’omicidio, interpretata da Carlo De Filippi e Nicoletta Braschi.
- La macchinazione (2016) di David Grieco. Nel film Pasolini è interpretato da Massimo Ranieri, affiancato da Libero De Rienzo, Roberto Citran e Milena Vukotic nel ruolo della madre Susanna Colussi. Gli avvenimenti successivi alla morte del poeta, dalle accuse a Pelosi alle incongruenze mai risolte, sono raccontati nell’omonimo libro scritto dallo stesso David Grieco.
- La notte quando è morto Pasolini (2009) di Roberta Torre, include un’intervista inedita a Pino Pelosi.
- Pasolini, cronologia di un delitto politico (2022/2023) di Paolo Fiore Angelini, ispirato al libro Pasolini. Cronologia di un delitto politico di Paolo Speranzoni e Paolo Bolognesi. Ricostruisce le ultime settimane di Pasolini e la dinamica dell’omicidio, sostenendo l’ipotesi di un delitto politico.
- Anatomia di un omicidio (2023): Un film-documentario della Cineteca di Bologna, che analizza i fatti del 1975 attraverso documenti, carte e resoconti, focalizzandosi sul ruolo dei media nel diffondere la versione di Pino Pelosi e nel tentativo di “seppellire” la memoria di Pasolini.
