Cos’ha detto Mattarella nel suo discorso al Bundestag

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato al Bundestag, la sede del parlamento tedesco a Berlino, focalizzandosi sulle guerre in corso, da Gaza a Kyiv, e sulle loro conseguenze per i civili. «Va ribadito con risolutezza, la sovranità di un popolo non si esprime nel diritto di portare guerra al vicino. La volontà di avere successo di una nazione non si traduce nel produrre ingiustizia. La guerra di aggressione è un crimine», ha detto, sottolineando come il peso dei conflitti ricada sempre sulle popolazioni indifese. «Il numero di persone costrette ad abbandonare le proprie case, la propria terra, non ha precedenti. Secondo il rapporto reso noto ad aprile dall’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati, questi erano 122 milioni, in aumento di anno in anno. Anche qui non si tratta di statistiche. Sono volti, persone in cammino, famiglie cancellate, alle quali viene sottratto il futuro che preparavano».

Mattarella: «Opporre la forza del diritto al preteso diritto della forza»

Mattarella ha poi rimarcato l’importanza e il ruolo degli organismi internazionali nel mantenimento della pace: «Onu, Cpi, missioni di pace, agenzie umanitarie costruiscono la coscienza globale. Tocca ai nostri popoli, uniti nella sofferenza delle responsabilità dell’ultima guerra mondiale e capaci, oggi, di essere uniti nello sguardo verso un futuro migliore. Tocca alla Repubblica Federale Tedesca, tocca alla Repubblica Italiana – come a tutti nella comunità internazionale – opporre la forza del diritto al preteso diritto della forza». Infine: «Nuovi “dottor Stranamore” si affacciano all’orizzonte, con la pretesa che si debba “amare la bomba”. Il Trattato che mette al bando gli esperimenti nucleari non ha visto ancora la ratifica da parte di Cina, India, Pakistan, Corea del Nord, Israele, Iran, Egitto, Stati Uniti, mentre la Russia ha ritirato, nel 2023 la sua».