Trump ha chiesto a Maduro di lasciare subito il Venezuela

Durante il colloquio telefonico di alcuni giorni fa Donald Trump avrebbe posto un ultimatum diretto a Nicolás Maduro, chiedendogli di lasciare il governo del Venezuela. Lo riporta il Miami Herald citando fonti anonime presenti durante la telefonata. I due governi non hanno diffuso dettagli sulla conversazione, avvenuta il 21 novembre, ma le ricostruzioni concordano su un messaggio netto indirizzato dal presidente statunitense al leader venezuelano: «Puoi salvare te stesso e le persone a te più vicine, ma devi lasciare il Paese ora». Trump avrebbe offerto un corridoio sicuro per Maduro, la moglie Cilia Flores e il figlio, «solo se avesse accettato di dimettersi immediatamente», scrive il quotidiano.

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Le richieste di Maduro a Trump

Maduro si è detto aperto alla possibilità di lasciare il Venezuela ma ha rifiutato di consentire il passaggio immediato del governo al leader dell’opposizione Edmundo González Urrutia, riconosciuto dagli Stati Uniti come reale vincitore delle elezioni presidenziali dell’agosto 2024. Maduro ha inoltre avanzato delle richieste, tra cui «un’amnistia globale» per sé e i suoi alleati, la revoca delle sanzioni e la possibilità di cedere il potere politico mantenendo però il controllo delle forze armate. Per Washington, condizioni inaccettabili. La telefonata, descritta come un tentativo estremo di evitare un confronto diretto, si sarebbe arenata proprio su questi punti. Da mesi gli Stati Uniti stanno intensificando la pressione politica e militare sul Venezuela. Sabato Trump, senza averne il diritto legale, ha dichiarato che lo spazio aereo venezuelano è «chiuso nella sua interezza» e ha annunciato l’imminente avvio di operazioni di terra contro le reti del cosiddetto Cartello dei Soli. Secondo Reuters, Maduro ha chiesto un’altra telefonata con Trump per tentare di nuovo la via negoziale.