
Paola e Claudio Regeni, genitori di Giulio, in una nota hanno giudicato "fallimentare" l'"incontro virtuale" tra pubblici ministeri romani ed egiziani. "Chi sosteneva che la migliore strategia nei confronti degli egiziani per ottenere verità fosse quella della condiscendenza, chi pensava che fare affari, vendere armi e navi di guerra, stringere mani e guardare negli occhi gli interlocutori egiziani fosse funzionale ad ottenere collaborazione giudiziaria, oggi sa di aver fallito".
Continua a leggere
