
Oltre agli undici indagati per il caso riaperto di Unabomber dalla Procura di Trieste, un'altra quindicina di persone, già sospettate all'epoca, potrebbe essere coinvolta nella nuova indagine. Gli inquirenti sarebbero intenzionati a chiedere loro di sottoporsi volontariamente al prelievo del Dna e, in caso di diniego, valutare quello coatto. Elementi inediti potrebbero infatti emergere grazie alle nuove tecnologie disponibili.
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