Manovra, Forza Italia contro l’aumento della tassazione sugli affitti brevi

La nuova finanziaria accende tensioni nella maggioranza: Forza Italia si schiera contro l’aumento della tassazione sugli affitti brevi, previsto nella bozza della legge di Bilancio. La misura porta la cedolare secca dal 21 al 26 per cento anche per chi destina all’uso turistico una sola abitazione. «È una scelta profondamente sbagliata», dichiara il portavoce azzurro Raffaele Nevi. «Non eravamo stati informati, lo abbiamo letto nelle bozze», aggiunge, sottolineando la sorpresa del partito. L’intervento, evidenzia Nevi, è tanto più iniquo perché «si abbassa dal 33 al 26 per cento il prelievo sulle stablecoin: non ci sembra equo equiparare la casa al trading sulle criptovalute». Manovra, Forza Italia contro l’aumento della tassazione sugli affitti brevi

Critiche anche da Confedilizia

La modifica rimuove la riduzione introdotta l’anno scorso per chi affitta una sola abitazione, uniformando al 26 per cento l’aliquota per tutte le locazioni brevi fino a 30 giorni. Un cambio che, secondo i forzisti, penalizza le famiglie e rischia di frenare il turismo nei piccoli centri. «Si penalizza il reddito di un singolo e si incentiva l’elusione fiscale», avverte Carlo De Romanis, responsabile Turismo del partito. Critiche anche da Confedilizia: il presidente Giorgio Spaziani Testa sostiene che «se la finalità è favorire le locazioni di lunga durata, non si devono punire le brevi ma incentivare le prime».