La procura di Gorizia ha avviato un’indagine sulla frana che a Brazzano di Cormons ha provocato la morte di Quirin Kuhnert e Guerrina Skocaj. L’apertura del procedimento, comunicata dal procuratore capo, riguarda ipotesi di reato che vanno dall’omicidio colposo plurimo alla frana colposa, fino al crollo colposo, e al momento non individua persone specifiche. Gli inquirenti hanno disposto l’autopsia sui due corpi. Nel frattempo, nel borgo rimangono sfollate 84 persone, costrette a lasciare le proprie abitazioni per il pericolo generato dallo smottamento della collina. Intanto il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, ha firmato il provvedimento che riconosce lo stato di emergenza nazionale.

A pochi chilometri di distanza, a Versa, prosegue il lavoro di pulizia dopo gli allagamenti che hanno colpito oltre 300 residenti, mentre nella frazione di Romans d’Isonzo l’accesso resta interdetto anche a chi vorrebbe aiutare gli abitanti colpiti dall’acqua. Il sindaco Michele Calligaris intende revocare entro la giornata la zona rossa e nella mattina ha accompagnato i consiglieri regionali Diego Moretti ed Enrico Bullian in un sopralluogo. Il Comune, inoltre, sta attivando un conto corrente dedicato alla raccolta fondi, raccomandando di evitare donazioni verso iniziative non autorizzate.
